Kutcha Edwards

Circling Time

2021 (Wantok) | soul, country, blues

I’m Homeless,
in my hometown
E’ racchiusa in questa frase tutta la storia di Kutcha Edwards, un artista tra i più famosi del popolo aborigeno australiano dei Muthi Muthi, un cantautore sopravvissuto allo sradicamento di intere generazioni di indigeni, messo in atto dalle agenzie governative federali e statali e dai missionari cattolici che prelevarono con la forza oltre 100mila bambini allontanandoli dalle loro famiglie natali, un genocidio che nessuna scusa potrà mai rendere tollerabile o comprensibile.

Dal 1991 Kutcha Edwards fa sentire la sua voce attraverso l’arte della musica. Watbalimba, Blackfire e Black Arm Band sono le tre band nelle quali Edwards ha militato prima di formare la Kutcha Edwards band. “Circling Time” è il suo quinto disco, pubblicato a sei anni di distanza da “Beneath The Surface”, lavoro peraltro realizzato in completa autonomia senza l’appoggio di un’etichetta e di una distribuzione ufficiale.

Country, soul, blues e jazz sono le basi sulle quali scorre “Circling Time”, un album dall’intensa spiritualità espressiva, romantico e nostalgico, candido e spontaneo quanto basta per conquistare un posto di rilievo nella produzione dell’anno corrente. Nascita, gioventù, politica, amore, cultura, guarigione e speranza: sono questi i temi che Edwards pone al centro di ballate dal forte impatto emotivo, prediligendo un linguaggio musicale dai risvolti universali, quasi ordinario, tra ballate pianistiche accorate dalla lieve enfasi orchestrale (“Homeless”), uno struggente country-soul dedicato alla madre (“Mrs. Edwards”) ed esortazioni politiche e sociali dai toni risoluti e pacifisti (“Singing Up Country”), ognuna di esse interpretate con classe e indomita passione.

Al centro di tutto, la splendida “We Sing”, un inno alla giustizia, alla libertà e al perdono che Kutcha ha realizzato con un coro di quasi cento voci e di altrettanti artisti, che hanno contribuito registrando il loro contributo in remoto.
“Circling Time” è un disco fortemente empatico, al punto che il trittico iniziale e il potenziale inno celebrativo formano quasi un corpo unico dal punto di vista stilistico; nello stesso tempo, scrittura e arrangiamenti offrono ulteriori motivi di interesse.
Le ondeggianti note della più roots “Today” hanno un brio soul sottolineato da uno splendido arrangiamento della sezione fiati, il groove quasi reggae-soul di “The Wait Is Over” è invece graffiato da un brioso assolo di chitarra elettrica, le pulsioni più bluesy di “The More Things Change” si lasciano carezzare da uno swing ritmico e melodico che lascia il segno grazie anche a un bel refrain, e la conclusiva “I Know Where I'm Going” gode di un agilità armonica che ha tutte le caratteristiche del piccolo classico.

Sì, lo so che alla fine molte delle mie osservazioni vi sembreranno superflue e ridondanti, per un disco che invece fa della semplicità espressiva e dell’autenticità il vero punto di forza. E se tutto quel che ho raccontato non vi sembra convincente, nulla quaestio. D’altronde, sarete in buona compagnia, visto che a tutt’oggi i suoi dischi sono bellamente ignorati dai frequentatori di RYM, nonostante le pregevoli doti vocali di Kutcha Edwards e un sound dal fascino immediato. Ma, come insegna la storia, non sempre il successo e la notorietà sono sinonimo di qualità.

(04/11/2021)

  • Tracklist
  1. Singing Up Country 
  2. Trying To Outrun The Sun 
  3. Mrs. Edwards 
  4. Homeless 
  5. We Sing 
  6. Today 
  7. The Wait Is Over 
  8. The More Things Change 
  9. I Know Where I'm Going 


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