Magnet Animals

Fake Dudes

2021 (Rarenoise) | art-rock, jazz-rock

Spoken word, blues, grunge, jazz-rock, metal, rock sperimentale, psichedelia, scampoli di swing e di rock più classico: la musica dei Magnet Animals è una stimolante realtà della scena jazz-rock americana.
Formatasi tra New York City e Mexico City, la band di Jorge Servin, Shanir Ezra Blumenkranz, Eyal Maoz e Todd Clouser è garante di un incendiario rock politicizzato e fuori rotta, grazie alla corrosiva vena poetica del chitarrista Todd Clouser e a una coesione tra musica e parole che sbeffeggia la deriva populista degli ultimi decenni, ancorando le mordaci denunce a sonorità dense e graffianti.
La musica della band è come un magma rovente che aumenta d’intensità nell’impulsivo groviglio di spoken word e noise-hard-rock di “Burn The Whole Thing Down” o flirta con i canoni più coinvolgenti del rock-blues, del prog e del jazz-rock nella travolgente title track, per denunciare l’illusoria retorica dei media.

Sedurre il corpo per parlare alla mente è un po’ il leit-motiv di “Fake Dudes”, in questa rappresentazione di idee poeticamente e politicamente forti, musica e parole vanno in sincrono: i Magnet Animal gettano nel calderone riff jazz-swing in salsa rock per sedurre i distratti (“Forecast In Rome”) e groove funky-dance (“The Kids Are Gonna Win”) per rivolgersi speranzosi alle generazioni future.
Strano, singolare, il progetto di Clouser e compagni è musicalmente rigoroso ed elaborato, ricco di dissonanze e divagazioni che sono figlie sia dell’algido linguaggio del jazz che della fantasiosa macchina del tempo e del luogo della psichedelia. Un serrato dialogo creativo che raggiunge l’apice nella melmosa e audace miscela jazz-rock-noise-psych di “Hell Is An Empty Place” o nel criptico minimalismo rock-blues cosmico di “Freaks”.

Difficile immaginare che parte del disco sia stato concepito e registrato a distanza a causa delle regole anti-Covid. Le brucianti invettive musicali e verbali di “Man And Machine” profumano di ribellione priva di retorica, affine a certe pagine di band hardcore anni 80, e la potenza sonora da jam-session in pieno trip allucinogeno di “I’m The One” rimanda al policromo rock psichedelico anni 70, tra sfumature alla Hendrix/Gil Scott Heron che lasciano decisamente il segno.
Formazione il cui potenziale meriterebbe una immediata verifica live, i Magnet Animals sono senza dubbio una delle più promettenti e atipiche realtà della musica americana. Il loro crossover jazz-rock-blues-psichedelia funziona egregiamente e non crolla mai nella banalità, anche quando si reinventano come una potenziale e micidiale pop-rock-band (la già citata “The Kids Are Gonna Win” e l’altrettanto catchy “The Call For The Cure”).

“Fake Dudes” è un disco che conserva tracce dello spirito corrosivo e ribelle del rock’n’roll, ed è un bel sentire.

(09/01/2022)

  • Tracklist
  1. Believe
  2. Burn The Whole Thing Down
  3. Fake Dudes
  4. Forecast In Rome
  5. Freaks
  6. Hell Is An Empty Place
  7. I’m The One
  8. Man And Machine
  9. The Call For The Cure
  10. The Kids Are Gonna Win




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