Marco Sonaglia

Ballate dalla grande recessione

2021 (Vrec) | songwriter

La stagione della canzone d'autore italiana è una storia gloriosa con un passato talmente ingombrante da rendere davvero difficile per un musicista contemporaneo confrontarsi con i protagonisti dell'epoca. Soprattutto nell’epoca dei social network, dell'ascolto distratto e della musica imposta come mero intrattenimento proposto da ragazzini di bell’aspetto senza nulla da dire, il cantautorato impegnato sembra destinato all’oblio. Marco Sonaglia fa certamente eccezione, in quanto ridà vita alla canzone che approfondisce aspetti sociali e politici.

“Ballate dalla grande recessione” significa proprio il tentativo di cantare i nostri tempi in modo sincero senza trasformare tutto in uno spettacolo di intrattenimento per dimenticare la realtà, ma semmai un tentativo di comprenderla e approfondirla dal di dentro. Dieci ballate per voce e chitarra che possono ricordare Fabrizio De André, Francesco Guccini e vari altri, ognuno dei quali approfondisce temi vivi e dimenticati. Dalla ballata dedicata a Claudio Lolli (“Ballata per Claudio”), all’omaggio a Cuba (“Ballata per Cuba”), tutto rimanda a una visione autenticamente progressista della società, quindi minoritaria e non assimilabile ai pensieri oggi maggioritari.

Vari momenti possono definirsi davvero toccanti, come “Primavera a Lesbo”, che ricorda la triste storia di una bambina di sei anni morta bruciata dalle fiamme di un incendio scoppiato in uno dei campi profughi di Moria in Grecia, vergogna assoluta dell’Europa. Sonaglia usa la grammatica dei nostri giorni, denunciando l'atteggiamento menefreghista dei governi europei sul dramma dei profughi in Grecia e in Turchia. Altri brani meriterebbero un approfondimento, in particolare “Ballata  dello zero”, dedicata a Mimmo Lucano, ex-sindaco di Riace, definito da Salvini “uno zero”. Il sogno spezzato di una società multirazziale di uomini uguali e liberi continua, immaginando che i tanti umani che oggi non contano nulla, tutti gli zeri, valgano con un uno davanti, che è quello che Lucano ha rappresentato per troppo poco tempo.

Il momento più commovente e anche il più derivativo dalla tradizione cantautorale è la poesia pura di “Ballata una ballerina”, vera storia di una ragazza uccisa ad Auschwitz, un brano non sfigurerebbe nei dischi più iconici del cantautorato italiano.

(25/07/2021)

  • Tracklist
  1. Primavera a Lesbo
  2. Ballata per Cuba
  3. Ballata per Stefano
  4. Ballata per Claudio
  5. Ballata delle vecchia antropofaga
  6. Ballata a una ballerina
  7. Ballata dello Zero
  8. Ballata per Sako
  9. Ballata dell'articolo 18
  10. La mia classe


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