Metallica

The Metallica Blacklist

2021 (Blackened) | heavy-metal

Che i Metallica siano entrati da tempo nella loro stagione classica e autocitazionista, dove si guardano indietro per scrivere brani formalmente nuovi, come su "Death Magnetic" (2008) e "Hardwired... To Self-Destruct" (2016), o per eseguire in versioni nuove dei capisaldi del loro catalogo, come ascoltato su "S&M2" (2020), è ormai chiaro a tutti. In termini di celebrazione di se stessi, cioè di una formazione fra le più importanti di tutto il metal, questo "The Metallica Blacklist" supera per dimensioni e per spavalderia qualsiasi precedente.
Per il trentesimo anniversario del suo album omonimo, la band di San Francisco ha messo insieme 53 versioni alternative di quei brani, suonate da un esercito impressionante di artisti provenienti da ogni genere e ogni nazione. Sono quattro ore e cinque minuti, cioè 245 minuti, in cui i Metallica sostanzialmente si celebrano attraverso i tanti ospiti, così certi che quel lotto di canzoni ormai trentenni non possa che interessarvi così tanto da voler ascoltare alcune in, per dire, 12 versioni differenti, come capita a "Nothing Else Matters".

La colossale scaletta diventa così una compilation di cover strabordante e ridondante, che non per questo mancherà di affascinare gli appassionati. Una delle conferme che l'impegnativo, e a tratti molto ripetitivo, ascolto porta con sé è la bontà delle composizioni originali, talmente solide nell'impianto melodico e ritmici da poter resistere bene anche a riletture fantasiose, senza perdere molto del fascino originale. Un'altra osservazione possibile riguarda il fatto che quando si tratta di suonare quell'heavy-metal corazzato, melodico e quadrato che ha fatto del cosiddetto "black album" un classico popolare del metal, allora le versioni trentennali non temono molti confronti con le riletture moderne, da chiunque esse provengano.

Succede così per "Enter Sandman", riproposta in sei versioni, che ne evidenziano ora l'aspetto gotico (la versione di Alessia Cara), ora quello più spiccatamente lugubre (la rilettura dei Ghost), ne enucleano la potenza ritmica (Juanes, Rina Sawayama) o semplicemente si ricordano per il nome di spicco coinvolto, in questo caso gli Weezer: nessuna di queste aggiunge qualcosa di davvero nuovo, nessuna può scalzare la versione rocciosa, perfetta e destinata alla storia dei 'Tallica. Discorso simile per "Sad But True", pur divertente quando stravolta dal Mexican Institute Of Sound in una cumbia, e "Holier Than Thou", spassosa quando travolta dallo spirito punk degli Off!.

L'aspetto creativo delle cover si percepisce di più nelle più docili "The Unforgiven" e "Nothing Else Matters", brani tutt'altro che ingenui nell'originale ma ancora perfettibili quando affidati a formazioni profondamente diverse. Ma le troppe versioni finiscono comunque per far prevalere la monotonia, e i momenti creativi si disperdono in tanti fotocopie della stessa melodia, lo stesso testo, quell'assolo che arriva dopo proprio quel riff: ogni brano è un remake, di un classico, ma pur sempre un remake. Anche qui, ad attirare sono alcuni dei nomi coinvolti, dalla prezzemolina Miley Cyrus in formazione insieme a (tenetevi forte!) Watt, Elton John, Yo-Yo Ma, Robert Trujillo e Chad Smith a un Dave Gahan che opta per un sussurro desolante (e noiosissimo). C'è persino Kamasi Washington che rilegge "My Friend Of Misery", per accontentare tutti.

Ogni tanto, poi, siamo nel territorio del famolo strano senza altra giustificazione, come per il contributo rap-goth-metal dei Flatbush Zombies per la già citata "The Unforgiven", buono solo se siete bloccati nel 1996, o per l'accrocco reggaeton-metal proposto da J Balvin per la rilettura di "Wherever I May Roam", stravolta anche dal duo Chase&Status in un minaccioso hip-hop giamaicano e mediorientale al contempo. Il massimo del kitsch, quello che è tanto strano che diventa memorabile, è raggiunto con "Don't Tread On Else Matters", una sorta di mashup firmato SebastiAn, dove il contributo originario viene frullato con risvolti, soprattutto nella prima parte, al limite del comico.

Il ricavo delle vendite è tutto devoluto in beneficenza, ma potete tranquillamente saltare un passaggio e fare direttamente una donazione. L'ascolto integrale di questi 53 brani, invece, può essere consigliato solo ai fan accaniti della band. Per tutti gli altri, basterà selezionare dall'imponente scaletta su Spotify facendosi guidare dalla propria curiosità. Dopo, siete avvisati, potreste provare l'irresistibile voglia di riascoltare gli originali. 

(08/10/2021)

  • Tracklist
  1. Enter Sandman – Alessia Cara & The Warning
  2. Enter Sandman – Mac DeMarco
  3. Enter Sandman – Ghost
  4. Enter Sandman – Juanes
  5. Enter Sandman – Rina Sawayama
  6. Enter Sandman – Weezer
  7. Sad But True (Live) – Sam Fender
  8. Sad But True – Jason Isbell and the 400 Unit
  9. Sad But True – Mexican Institute of Sound feat. La Perla & Gera MX
  10. Sad But True – Royal Blood
  11. Sad But True – St. Vincent
  12. Sad But True – White Reaper
  13. Sad But True – YB
  14. Holier Than Thou – Biffy Clyro
  15. Holier Than Thou – The Chats
  16. Holier Than Thou – OFF! 
  17. Holier Than Thou – PUP
  18. Holier Than Thou – Corey Taylor
  19. The Unforgiven – Cage The Elephant
  20. The Unforgiven – Vishal Dadlani, DIVINE, Shor Police
  21. The Unforgiven – Diet Cig
  22. The Unforgiven – Flatbush Zombies feat. DJ Scratch
  23. The Unforgiven – Ha*Ash
  24. The Unforgiven - José Madero
  25. The Unforgiven – Moses Sumney
  26. Wherever I May Roam – J Balvin
  27. Wherever I May Roam – Chase & Status feat. BackRoad Gee
  28. Wherever I May Roam – The Neptunes
  29. Wherever I May Roam – Jon Pardi
  30. Don’t Tread on Else Matters - SebastiAn
  31. Don’t Tread on Me – Portugal. The Man
  32. Don’t Tread on Me – Volbeat
  33. Through the Never – The HU
  34. Through the Never - Tomi Owó
  35. Nothing Else Matters – Phoebe Bridgers
  36. Nothing Else Matters – Miley Cyrus feat. WATT, Elton John, Yo-Yo Ma, Robert Trujillo, Chad Smith
  37. Nothing Else Matters - Dave Gahan
  38. Nothing Else Matters – Mickey Guyton
  39. Nothing Else Matters – Dermot Kennedy
  40. Nothing Else Matters – Mon Laferte
  41. Nothing Else Matters – Igor Levit
  42. Nothing Else Matters – My Morning Jacket
  43. Nothing Else Matters – PG Roxette
  44. Nothing Else Matters – Darius Rucker
  45. Nothing Else Matters – Chris Stapleton
  46. Nothing Else Matters – TRESOR
  47. Of Wolf and Man – Goodnight, Texas
  48. The God That Failed – IDLES
  49. The God That Failed – Imelda May
  50. My Friend of Misery – Cherry Glazerr
  51. My Friend of Misery – Izïa
  52. My Friend of Misery – Kamasi Washington
  53. The Struggle Within – Rodrigo y Gabriela

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