Michael Beach

Dream Violence

2021 (Melodic) | alt-rock, blues

Quarto album per il musicista australiano Michael Beach, noto per aver supportato in vari tour il funambolico rock'n'roller Charlie Megira e la band jangle-pop Thigh Master (due componenti sono infatti coinvolti nel disco: Matthew Ford e Innez Tulloch), nonché per una passionale conoscenza della musica rock a 360 gradi con particolare dedizione al blues e ai suoi derivati (la copertina richiama infatti quella della band rock-blues, The Greatest Show On Earth).

Con tutto l'ardore e la relativa originalità che contraddistingue da sempre gli artisti provenienti dalla terra dei canguri, Beach mette a fuoco in "Dream Violence" (da alcuni spacciato erroneamente come "De Facto Blues") tutte le migliori venature e tonalità del rock più tradizionalista, con un piglio ispirato e grintoso fortemente empatico e contagioso. Tracce del Neil Young più rude e polveroso esaltano le pagine più chitarristicamente aspre del disco, con un misto di fragore e rabbia che lascia il segno ("Irregardless"), contagiando anche alcune ballate elettroacustiche apparentemente innocue e gentili, viceversa pulsanti come il suono di un basso in loop ("Metaphysical Dice").

Il citazionismo che agita "Dream Violence" è difforme, al punto da afferrare in sequenza: le oscurità dei Velvet Underground ("You Know, Life Is Cheap"), il malinconico pop-blues pianistico di Elton John e Ben Folds ("You Found Me Out") e il candore del garage-rock più sghembo ("Curtain Of Night").
Beach si destreggia tra le palesi influenze con una vitalità che ammalia e convince, al punto che Lou Reed sarebbe fiero di un brano come "Spring", ed è parimenti stimolante scorgere in "De Facto Blues" sia la genialità dei conterranei Go Betweens che l'attitudine punk degli Stooges.

L'accenno all'elettronica di "The Tower", lo spettrale e tortuoso blues della title track e la malsana psichedelia folk-blues di "Sometimes I Get That Cold Feeling" (non a caso il batterista Utrillo Kushner dei Comets On Fire è tra i musicisti) arricchiscono e completano un disco che, senza far gridare alla rivoluzione o all'originalità estrema, rinnova le migliori credenziali del rock-blues, restituendole quel ruolo di musica ribelle e anti-establishment di cui abbiamo tanto bisogno in quest'era di colonialismo mediatico.

(07/04/2021)

  • Tracklist
  1. Irregardless
  2. De Facto Blues
  3. The Tower
  4. Metaphysical Dice
  5. You Know, Life Is Cheap
  6. Spring
  7. Curtain Of Night
  8. You Found Me Out
  9. Dream Violence
  10. Sometimes I Get That Cold Feeling




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