Mission To The Sun

Cleansed By Fire

2021 (Felte) | darkwave, industrial

Il viaggio di ritorno verso casa, una dimora insolita e catartica situata al centro del sole. Un itinerario infernale che naviga nei ricordi di una vita vissuta ma dissoltasi nel tempo. Questo è il messaggio che il duo di Detroit composto da Christopher Samuels (Ritual Howls) e Kirill Slavin trasmette con “Cleansed By Fire”, il debutto discografico dei Mission To The Sun.
Arrangiamenti minimali raccolgono le oscure frammentazioni noise-industrial sfoderate dagli ipnotici sintetizzatori di Samuels, sui quali la sinistra vocalità di Slavin s’incunea narrando tensivi scenari post-apocalittici. Un’atmosfera d’atroce lamento per un mondo lasciato alle spalle, un terreno alieno da cui filtra solo un vago ricordo di ciò che era colore e sfavillio. È in questa vastità funerea che si rimpiangono le antiche inquietudini, una perdita di coscienza universale descritta alla perfezione da testi calibrati e metricamente ineccepibili.
 
Il vento di desolazione che apre "Take Me Back" suona come una marcia funebre pilotata verso spazi siderali. Il caliginoso contesto è eretto su loop che offrono un’avversa ariosità, talvolta spezzata da rigorosi inserti noise. I toni nefasti si alimentano nell’asfissiante corrosività di “Mission To The Sun”, diabolicamente ipnotica con i suoi clangori à-la Throbbing Gristle intervallati da spettrali stacchi vocali.
La drammatica missione - conclusasi in tragedia - descritta in “Damaged” è tanto scarna quanto equilibrata nel rapporto tra le gravose melodie sintetiche e la cupezza dei contenuti. Un richiamo fin troppo palese alla poetica delle tenebre di Ian Curtis e dei Joy Division.
Se la title track avanza con costanza strisciante su ritmi darkwave che nascondono barlumi di nebbiosa dancefloor industrial-techno, è il riflesso simbiotico tra paradosso esistenziale e conflitto interiore che lacera "The Unbroken Sea", in cui una linea di basso propulsiva è rapidamente contraddetta da eterei synth che si gonfiano, per poi farsi divorare da un pulsante crescendo di rumore cadenzato che riecheggia la danse macabre dei Coil.
 
Punteggiati da testi ispirati dalla narrativa postmoderna di J.G. Ballard e dall’isolamento tecnologico, i Mission To The Sun rivelano il proprio canovaccio nel raffigurare il sentimento avvilente, denso di disperazione e rimpianto; un'ustione lenta, dolorosa, a tratti purificatrice, che attraversa un nostalgico passato per approdare a un distopico presente proiettato verso un futuro enigmatico.

(28/04/2021)

  • Tracklist
  1. Take Me Back
  2. Cleansed By Fire
  3. Damaged
  4. Mission To The Sun
  5. The Unbroken Sea
  6. Computers
  7. In Your Eyes
  8. Three Crossings


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