Neon Bunny

Kosmos

2021 (Self-released) | art-electropop, sophisti-pop

Non è musicista da pubblicazioni in serie, Lim Yoo-Jin, si prende i suoi tempi e lascia maturare i propri dischi come il migliore vino, in attesa che ottengano la forma desiderata. Un'arma a doppio taglio? Se è vero che il panorama indie coreano non ha la stessa natura frenetica di quanto avviene invece a livello mainstream, cinque anni possono rappresentare uno stacco importante. Se però si ha dalla propria abilità compositive e melodiche così ben rodate come quelle di Neon Bunny, ogni iato non fa altro che accentuare la curiosità.
Con “Kosmos”, terzo album in carriera, l'electropop  urbano di “Seoulight” e “Stay Gold” assume una dimensione ancora più intima, personale, tale da non sacrificare al contempo la sua spiccata raffinatezza, l'agile varietà di registri che qui si amplia ulteriormente, donando nuove cornici al diafano melodismo dell'autrice. Nell'universo ideato da Lim c'è posto per tutti, anche per chi avesse voglia di muovere due passi in pista.

Ben più curioso nei timbri, nell'ideare giustapposizioni sonore che sappiano essere singolari e accattivanti, l'album quasi si presenta come piccolo scrigno delle meraviglie, ciascuno dei suoi brani a esplorare un lato diverso della loro firmataria. Da questo punto di vista i dolci incanti di “Just The Way You Are”, un concentrato di spunti sophisti-pop presentati sotto forma di tenue electro-ballad, cedono il passo al più vispo passo reggae di “아파트 천국”, appena sporcato da simpatici elementi rétro-tronici, prima che “Twilight” palesi la vena propulsiva di Lim, capace di sospendere la propria voce di ghiaccio tra martellanti beat technoidi.
In pochi possono gestire un simile tris, così eterogeneo per finalità e umori evocati, senza scadere in un minestrone privo di sapore. Avere polso e savoir-faire consente all'autrice di garantire una filigrana comune anche ai contrasti più pronunciati, e ammantare di polvere di stelle l'intero progetto, fluttuante anche quando forse non vorrebbe.

Sprazzi acustici (“그저 가만히 앉아서”, quasi reminiscente del vibrante melodismo di Yozoh) si succedono così a coraggiosi esperimenti per orchestra, downtempo e garage-house, per una “Bloom” che figura come fiore all'occhiello di un percorso già segnato da tanti ottimi episodi. E in fondo, non poteva esserci conclusione più opportuna di un ovattato strumentale per synth, per una title track che sotto molti aspetti riassume un po' le dinamiche eccentriche dell'album, tanto rasserenante quanto striato da una sottile inquietudine. Che sia un po' questo il mistero del cosmo?

(29/05/2021)

  • Tracklist
  1. Call You
  2. Just The Way You Are
  3. 아파트 천국
  4. Twilight
  5. Let Me Be The One
  6. IDK
  7. Bloom
  8. 그저 가만히 앉아서
  9. Kosmos


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