:Nodfyr:

Eigenheid

2021 (Vn) | folk, black metal, heavy, doom

L’esordio su lunga distanza dei :Nodfyr: con l’album “Eigenheid” è un solenne tributo alla Gelderland, regione dei Paesi Bassi e alle gesta della tribù germanica dei Batavi. Il termine “Nodfyr”, una delle più antiche parole (proto)olandesi, si riferisce al rito di accensione del fuoco per tenere lontane le pestilenze ed è riportato nell’“Indiculus superstitionum et paganiarum”. Si trattava di una raccolta di leggi che identificavano e condannavano credenze superstiziose e pagane presenti nel nord della Gallia e tra i sassoni durante il periodo della loro sottomissione e conversione da parte di Carlo Magno.
Pubblicato a marzo per Ván, “Eigenheid” (parola traducibile come “identità”) si pone nel solco di un folk con venature black metal, passaggi doom e un certo gusto heavy dai toni epici che si spinge sino a rievocare il viking metal dei Bathory.

La voce baritonale di Joris Van Gelre (ex-cantante degli Heidevolk e membro dei Wederganger) dona un tocco unico a un lavoro che non può mancare nelle discografie di tutti gli appassionati di sonorità vicine a quelle di Storm, Isengard e Falkenbach, nonché degli irlandesi Primordial.
Al di là dei numi tutelari, dall’album degli olandesi traspare una vera devozione per i paesaggi naturali della regione natale, quella Gelderland qui celebrata soprattutto nella stupenda “Gelre, Gelre”. Per il brano è stato realizzato anche un video che vede la partecipazione dei Ridders van Gelre (Cavalieri di Gerle), due personaggi di un’omonima trasmissione televisiva olandese dedicata alla storia, all’arte e alla cultura della regione dei Paesi Bassi.
Il cantato è in lingua madre e in più occasioni emergono elementi folkorici che prendono il sopravvento sulle chitarre elettriche. Si ascolti ad esempio “Driekusman”, riuscito adattamento di una canzone tradizionale olandese. Tra gli ospiti dell’album troviamo anche la band di musica etnica Folkcorn.

Anche grazie alla partecipazione del soprano Tineke Roseboom, l’aspetto epico/battagliero dell’album predomina rispetto alla parte più cupa, struggente e malinconica. La proposta dei :Nodfyr: è intrisa anche di un vigore heavy che emerge soprattutto in brani come “Wonderig” e “Zelf”.
Molto spesso le fosche atmosfere medievali create dai :Nodfyr: sono sorretta da un incedere marziale, come nel caso di “Bloedlijn” e dei suoi tamburi. L’andamento lento, a tratti sacrale, di una traccia finale come “Nagedachtenis” commemora e onora i propri avi, risplendendo di ethos pagano germanico, qui rievocato anche dal suono dei corni di guerra.

“Eigenheid” si colloca tra i migliori esordi di quest’anno nel suo genere di appartenenza: un album radicalmente tradizionalista e fieramente identitario che potrebbe essere apprezzato anche da estimatori di neofolk e di oscure melodie introspettive.

(14/05/2021)

  • Tracklist
  1. Mijn Oude Volk
  2. Gelre, Gelre
  3. Wording
  4. Driekusman
  5. Bloedlijn
  6. Zelf
  7. Nagedachtenis


:Nodfyr: on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.