Paul Dutton

Parallel Spark

2021 (self released) | rock-blues, west-coast, hard-rock

Esiste un universo classic-rock, un ambito creativo dove la musica anni 70 e 80 pre-new wave padroneggia. E' una realtà che incrocia un numero consistente di appassionati di riff psych-rock e hard-rock, che predilige artisti dalla notevole resa live (Ozric Tentacles, Bruce Springsteeen, King Gizzard & The Lizard Wizard).
Paul Dutton da anni frequenta questi lidi, a volte in compagnia del fratello Michael, conciliando la forza ipnotica della psichedelia e la grinta dell’hard-rock con l’estetica grunge, il blues e il cantautorato più introspettivo e malinconico.
“Parallel Spark” è il primo album solista del musicista del New Jersey, un esordio che soddisfa le premesse mettendo a segno qualche episodio al di sopra della media.
Al di là degli intrecci chitarristici immersi in una coltre di psichedelia West Coast e distorsioni con tanto di wah-wah, quel che cattura l’attenzione è la sapiente caratura rock-country-blues-hard-rock che Dutton mette in campo con rigore e un briciolo di fantasia: Paul insegna musica alla Lake House Music Academy nel New Jersey.

Il cristallino suono delle chitarre e le armonie vocali tipicamente West Coast aprono le danze, l’accattivante ballata psych-rock “Walls Of Light” mette subito in evidenza le doti di Dutton come chitarrista e dispensatore di assolo, dal tocco ora più psichedelico (“Long Lasting”), ora più attiguo all’hard-rock (“Pantheon”) o dalle venture blues-rock stile Jimi Hendrix (la title track).
Sorprende che tutto il processo esecutivo e produttivo sia nelle mani del solo Dutton, soprattutto di fronte alla complessa ed elaborata “Bitter Hellish Truth”: una ballata midtempo che alterna influenze Pink Floyd-iane a graffi rock alla Wishbone Ash.

Anche quando allenta la tensione per atmosfere più morbide e riflessive (il folk-rock psichedelico di “Collective” e la più West Coast “Lover's Dream”), la qualità delle esecuzioni di Paul Dutton è impeccabile. Ed è in questa perfezione strumentale che risiede però anche il maggior limite di “Parallel Spark”: l’album resta sospeso in un limbo creativo, in cui le pur buone intuizioni sono addomesticate da una troppo sapiente e classica mistura rock-blues.

L’esordio di Paul Dutton ha tutte le caratteristiche per incrociare i favori di un pubblico assetato di una musica rock anni 70/80 (“Twelve Years” sembra sbucare da un album dei Manassas). Con un pizzico di energia in più e qualche miglioramento in sede di produzione, il musicista americano potrebbe conquistare un proprio spazio. Nel frattempo, ha annunciato la sua partecipazione al prossimo album della band capitanata dal fratello Michael Dutton, ovvero gli Spirit Fox.

(08/11/2021)

  • Tracklist
  1. Walls Of Light 
  2. Parallel Spark 
  3. Long Lasting 
  4. Lover's Dream 
  5. Pantheon 
  6. Bitter Hellish Truth 
  7. Collective 
  8. Twelve Years 


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