Peace Chord

Peace Chord

2021 (Unheard Of Hope) | elettronica, ambient, songwriter

Peace Chord è il nome del progetto solista - nonché titolo del disco d’esordio - di Daniel Robertson, bassista dei Crack Cloud. Nonostante il forte coinvolgimento all’interno del collettivo art-punk guidato da Zach Choy, questa interessante operazione dell’artista di Vancouver si propone come una raccolta profondamente personale di riflessioni sviluppate su problematiche esperienze vissute, utilizzando l’espressione musicale come grande mezzo per svelare la propria storia.

Da esplorazioni minimaliste cesellate dalla sua voce educata alle scarne note di pianoforte e sintetizzatori vintage, emergono meditazioni feribili che crescono in importanti sfoghi d’emozione.
Attraverso queste ampie composizioni Robertson lascia spazio all’evoluzione graduale delle proprie idee, attirando l'ascoltatore nei meandri più reconditi del suo mondo.
A differenza dell’approccio crudo, imponente e a tratti caotico dei Crack Cloud, qui si assapora l’ebbrezza dell’introspettiva vulnerabilità: un poeta in un momento di rivelazione ermetica che, con caldi e fragili arrangiamenti, brandisce e accompagna nei suoi intimi pensieri ritraenti l’amore perduto, la morte delle persone amate e le lancinanti tappe che l'hanno reso l’uomo che è oggi.
 
"Seventy Times Seven" si poggia su un metaforico dualismo tra rarefatte melodie di pianoforte, unite a silenzi sussurrati interrotti da inquietanti forme elettroniche. Si tratta di un equilibrio delicato che Robertson dimostra ampiamente di padroneggiare.
Con "Empty In This House" il paesaggio sonoro è più ricco grazie ai soffici accordi di chitarra classica e a una presenza vocale rilevante, definita su toni più ariosi.
Sulla medesima falsariga si esibisce "Spectral Processor", brano semplice e affascinante, strutturato da un’armonia di synth posti in loop e guidata da un pizzico di percussioni.

Le note di un tenue pianoforte che lentamente cresce frenetico e cessa improvvisamente caratterizzano “Juno”, dove ogni nota ondeggia con grazia ipnotica, mentre "Omphalomancy" mette Robertson e la sua voce in esaltante primo piano.
La breve e multiforme "Memo" è costruita su una serie stratificata di sintetizzatori intrecciati, innescati da un flauto limpido che rotea negli spazi e naviga ben oltre le note di conduzione alla chiusura assegnata a "Crescent Of Sun ", frammento adornato d'impareggiabile maestosità che, oscillando con destrezza tra diffidenza e ottimismo, si espande su dilatati suoni sintetici evocanti sensazioni di distacco e traendo ispirazione dalla tragica morte di un caro amico.

È difficile restare indifferenti a “Peace Chord”, pregevole testimonianza - non solo artistica - delle capacità di Robertson nell’offrire una privata e sofferta visione di raffinatezza, espressa in una realtà che brulica di sincerità e semplicità.

(16/02/2021)

  • Tracklist
  1. Seventy Times Seven
  2. Empty In This House
  3. Spectral Processor
  4. Juno
  5. Omphalomancy
  6. Memo
  7. Crescent Of Sun




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