Pess

You Can Make Hamburger Yourself

2021 (Aagoo) | pop-wave

Ci sono dischi apparentemente privi di significato che al contrario raccontano più di quanto si possa immaginare. E' il caso di questo sbilenco esordio pop del duo giapponese Pess, “You Can Make Hamburger Yourself”, un disco che sfida il clima austero e inquieto di questi ultimi tempi, causato dalla constante apprensione per la pandemia causata dal Covid-19.

I due musicisti si sono conosciuti su una piattaforma internet condividendo la passione per una band di culto, Citrus, da lì la sfida di scendere in campo con la propria proposta. Per Mitsuomi e Haruka le uniche preoccupazioni sembrano essere come procurarsi cose e oggetti quotidiani necessari a soddisfare bisogni fugaci e fantasie. Il mondo virtuale dei Pess è simbolicamente racchiuso nel divertente video che accompagna la title track, perfetta sintesi di un edonismo ante litteram che di questi tempi può apparire contorto, beffardo, difficilmente spiritoso.
Parimenti la musica è scattante, frizzante, pop e lievemente noise, quel tanto che basta per classificarla amabilmente giovanilista, naif, vorticosa e trascinante.

La musica dei Pess è comunque sfacciata, divertente e non priva di spunti interessanti, in primis la voce di Haruka che giace in quel limbo creativo che ospita sia Tracey Thorn che Maki Nomiya dei Pizzicato Five. Canzoni come “Dream Spin” hanno l’appeal ritmico e melodico delle colonne sonore dei videogiochi anni 90, mentre il raffinato groove funky-jazz di “Wind Of June” mette in luce una discreta trasversalità sonora che anticipa evoluzioni future più ambiziose: si ascolti il delizioso incastro con il suono del sassofono.
Più che un vero e proprio album, “You Can Make Hamburger Yourself” è un apprendistato, una raccolta volutamente incoerente, che prova a raccogliere le suggestioni vintage e le velleità contemporanee di una band che non ha ancora definito il proprio ruolo all’interno del calderone moderno.

L’album dei Pess è come un parco giochi, dove ognuno può decidere come svagarsi, lasciandosi abbagliare dalle sfavillanti luci del luna park nel funky-pop spaziale e fumettistico di “Hieroglyph”, o cullandosi nelle ritmiche trame avvolgenti e morbide di “Pixel”, senza però dimenticare che il gioco delle illusioni può svanire senza alcun preavviso, e portarsi via la spensieratezza. Una realtà che i due giovani protagonisti non sembrano ignorare nel più corposo pop-rock “Throw It Away”, che chiude i giochi lasciando un piacevole retrogusto agrodolce.

(30/12/2021)

  • Tracklist
  1. You Can Make Hamburger Yourself
  2. Dream Spin
  3. Roller Coaster
  4. Hieroglyph
  5. Wind Of June
  6. Pixel
  7. Throw It Away


su OndaRock
Pess on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.