Pete Kosanovich

Blue Eyes Will See

2021 (Misty Lane Music) | folk, pop, blues, rock'n'roll

E’ una musica che ti seduce e ti conquista per lo spessore della scrittura e per l’aspra bellezza, quella di Pete Kosanovich, artista nativo della Serbia, di stanza a Londra, che con il lontano esordio del 2014 si è guadagnato il rispetto di artisti del calibro di Dave Davies, Gary Powell e Liam Gallagher. Dopo una serie di Ep, album live e demo, giunge finalmente in porto il secondo album “Blue Eyes Will See”, che conferma il brillante talento del musicista, nonché abile chitarrista dal tocco apparentemente semplice, eppure ricco di riverberi e risonanze che hanno la grazia del folk e la profondità del blues.

Il nuovo lavoro di Kosanovich è uno di quei dischi che ti aspetteresti dalla Drag City o dalla Light In The Attic, immaginando per un attimo un perduto master-tape di un cantautore dall’iniqua sorte e dal pronto riscatto critico dopo decenni di oblio. “Blue Eyes Will See” è invece un progetto figlio del nostro tempo, un set di tredici canzoni coltivate a pane e folk, con un orecchio a Donovan, rispettosi omaggi all’immensa statura del primo Bob Dylan, ma anche attenzione alla potenza armonica dei Kinks, alla natura sacrilega dei Libertines, all’indole britpop dei La’s, oltre a tutto quello che di magico e meraviglioso ha dispensato la scena psych-folk inglese.

Tutti questi fruttuosi semi stilistici sono stati innaffiati con cura e senza inutili antiparassitari chimici. Kosanovich attraversa il mondo delle sette note con una padronanza e una semplicità che lasciano senza fiato (“Times We Live In”), disseminando ulteriori meraviglie nei campi del flower-power di Donovan (“Wonderful To Live”) e Mark Fry (“Key To Reality”). Poche note, una voce che giunge direttamente dal cuore e dai muscoli dell’artista, ed ecco che la magia di piccoli racconti di speranza, sogni e disillusione prende forma.

La cascata di accordi scintillanti di “Winter Is Warm”, il tono meditativo e onirico con tanto di tin whistle di “Morning Will Come”, lo spirito psych-pop dell’effluvio lirico di “She's Like A” e il potenziale appeal britpop di “Like No Other” hanno ben poco in comune con le molteplici esternazioni folk-pop di molti autori contemporanei.
C’è una sapienza armonica nel nuovo disco di Kosanovich, che viene spontaneo immaginare proiettata in una dimensione più ricca dal punto di vista produttivo e discografico. L’accenno folk-blues di “Read Between The Lines”, ad esempio, farebbe la fortuna di artisti più blasonati, ma il destino vuole che una tale meraviglia resti nascosta tra altrettante perle in attesa del pescatore.

La candida bellezza della title track che profuma già di classico, il gentile e soave fingerpicking di “Precious Moments”, le struggenti note scandite con istintiva forza poetica in “Forever More” e il discreto commiato di “Somewhere Behind The Stars” alfine svelano che quel che si agita dietro le tredici canzoni di “Blue Eyes Will See” è solo puro, incontaminato rock’n’roll.
Pete Kosanovich è un artista di raro talento, non lasciate che la mediocrità imperante ne occulti la forza, fatevi conquistare, non resterete delusi.

(26/05/2021)

  • Tracklist
  1. Key To Reality
  2. Wonderful To Live
  3. Read Between The Lines
  4. Blue Eyes Will See
  5. Like No Other
  6. Winter Is Warm
  7. Waiting For The War
  8. She's Like A
  9. Times We Live In
  10. Forever More
  11. Morning Will Come
  12. Precious Moments
  13. Somewhere Behind The Stars




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