Pye Corner Audio

Entangled Routes

2021 (Ghost Box) | elettronica

È con "Entangled Routes" che Pye Corner Audio aka Martin Jenkins chiude ufficialmente la trilogia fantascientifica partita nel 2016 con "Stasis" e seguita poi nel 2019 da "Hollow Earth". Una sorta di epopea nella quale l'elettronica ideata dall'artista inglese si è sviluppata su virtuose nozioni empiriche, che in quest'episodio conclusivo traggono libero spunto dalle cosiddette reti micorriziche e un'immaginaria loro trasposizione sulle fasi che regolano le umane comunicazioni.

I ritmi strumentali downtempo di Jenkins forniscono alle tracce un impulso delicatamente avvolgente e spazioso, talvolta minimalista, ma che non disdegna di strizzare l'occhio verso astrazioni di natura dancefloor, laddove sottili strati percussivi e uniformi linee di basso si uniscono ai sintetizzatori analogici - gli autentici protagonisti - consentendo all'ascoltatore di scavare in profondità verso luoghi ignoti.
Le oscurità sulle quali si scioglievano alcuni dei precedenti album, quali "Sleep Games" (2012) e le tre ore di cui si compongono i cinque sontuosi capitoli "Black Mill Tapes" sono qui solo un ricordo, come ben esemplificato dai risoluti arpeggi che sbocciano da "The Clearing" e da "New Roots", o dai luminosi studi al sintetizzatore di cui si dispone "The Long Now": episodi che rilasciano una duratura impronta di contagiosa euforia.

Le ipnotiche pulsazioni di "Synaptic", il corposo design sonoro di "Symbiosis" e "Hive Mind" fronteggiano l'ancestrale minimalismo di "Paleolith" e la fusione tra ambient e le immancabili sequenze motorik proposte in "Earthwork", mentre "Buried Network" e "Phantom Orchid" evocano tangibili ricordi risalenti alle colonne sonore di fantascienza degli anni 80, in piena sintonia con i contenuti tipici della Ghost Box Records, l'etichetta che da svariati anni cura molte delle pubblicazioni di Pye Corner Audio.

"The Head Technician" - uno dei tanti alias artistici di Jenkins - conferma l'evidente abilità nel giostrare tra ritmi e melodie elettroniche, abbinando la sua conclamata passione per l'analogico all'accostamento con tematiche avvincenti quanto inconsuete.
Un Vangelis che incontra i Boards Of Canada rispettando i dettami scalfiti nella storia da Brian Eno: Pye Corner Audio continua il percorso di vero esteta dell'elettronica non asservita alle convenzioni, che non ha alcun timore di attingere dal passato, ma che vuole potenziarsi con modernità nel presente.

(10/01/2022)

  • Tracklist
  1. New Roots
  2. Synaptic
  3. Paleolith
  4. Earthwork
  5. The Creeper
  6. Hive Mind
  7. The Clearing
  8. Growth Potential
  9. The Long Now
  10. Phantom Orchid
  11. Leaf Mould
  12. Buried Network
  13. Symbiosis
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