Roberto Lobbe Procaccini

Verticale

2021 (FM) | elettronica, modern classical

Cresciuto tra diverse influenze musicali, Roberto "Lobbe" Procaccini dopo aver scritto musica per cinema, teatro, spot pubblicitari, installazioni artistiche e in seguito a prestigiose collaborazioni che lo hanno avvicinato ad artisti del calibro di Carmen Consoli, Max Gazzè, Paola Turci, Bandabardò, solo per citarne alcuni, giunge al suo debutto discografico con l’album intitolato “Verticale”, progetto che nasce dalla necessità di ridefinire la propria identità musicale.
Il compositore e produttore romano riunisce anime diverse all'interno del suo repertorio prettamente strumentale; melodie minimali inglobate in suoni potenti, trame orchestrali legate a elementi post-rock, la solitudine pianistica attraversata da un'elettronica oscura.

Il disco è suddiviso in sette tracce utilizzate per scandire le tappe di un viaggio alla ricerca di se stessi e proiettato a ottenere risposte sul rapporto con il tempo.
La mescolanza di note e attitudini messe in scena dichiara con efficacia il desiderio di traghettare l'ascoltatore nel tentativo di creare un territorio sonoro accogliente, ma senza rinunciare al desiderio di sorprenderlo, esercitando, al momento giusto, l'imprevedibilità necessaria a scoprire che nuova direzione prenderà il racconto musicale. Il gioco delle variazioni dinamiche e l'alternanza dei toni copre in modo accurato l'ossatura dei brani, senza mai ingannarne la fisionomia; nessuna esagerazione o licenza alla convenzionalità.

In sequenze come “La Grande Onda” la percezione è di infilarsi in una realtà nella quale l’equilibrio è alterato da sogni, aspettative, peccati e malinconie. Gli accenni a figure come Dirty Three, Sigur Rós e Yann Tiersen sono evidenti, ma il fine intuito sonoro di Procaccini è in grado di assimilarne l’essenza per trasformarla in un soffio dalle stimmate solenni e minimali (“Acqua”), aperture orchestrali di strumenti ad arco (“Le cose che non ho detto”) e intrecci virtuosi tra sintetizzatori e pianoforte (“Above And Beyond”) o il dolce crescendo di violini chiamati a involucro d’appartate note di pianoforte (“Closer To Your Heart”).
Ambiti immaginari e sinuosi si aprono in “Dall’alba al tramonto”, con una flebile voce femminile che alterna attrazioni sonore sia seducenti che sinistre, e nella forza visionaria di “Nothing Here Is What It Looks Like”, con elettronica possente, chitarra elettrica e batteria perfettamente miscelate alle tessiture classiche.

L’essenza che permea “Verticale” comprova la rara attitudine di Roberto Procaccini nel codificare uno stato emotivo in note, che trascende l’armonia e sfiora una forma d’assoluta empatia universale. Una sperimentazione incessante, una successione emozionale d’intelligenza musicale ragguardevole e un evidente talento nell’intendere la musica, crearla con delle perfette costruzioni sonore e, al tempo stesso, un’ardente capacità di oltrepassare la linea della mera composizione.

(02/03/2021)

  • Tracklist
  1. Dall’alba al tramonto
  2. Closer To Your Heart
  3. Nothing Here Is What It Looks Like
  4. Acqua
  5. Le cose che non ho detto
  6. La grande onda (Non fate come me)
  7. Above And Beyond


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