Tetrarch

Unstable

2021 (Napalm) | nu-metal

Provenienti dalla Georgia statunitense, i Tetrarch sono tra gli ultimi protagonisti di un vero e proprio rinascimento del nu-metal, un'ondata di gruppi che negli ultimi anni ha proposto un accurato revival e aggiornamento del genere. Pur essendosi costituiti nel 2007, inizialmente come gruppo melodic-metalcore salvo poi transitare alla forma attuale, i Tetrarch impiegano dieci anni a pubblicare il primo full-length "Freak". Dopo aver rotto il ghiaccio con un lavoro ispirato e divertente, quest'anno aumentano le loro ambizioni con "Unstable".

Nello stile del gruppo i riferimenti principali sono palesemente due: innanzitutto i padri fondatori Korn, di cui è evidente l'influenza nelle atmosfere oscure (che ricordano soprattutto "Untouchables"), nel marchio di fabbrica del riffing e dei breakdown, nei riverberi taglienti di sottofondo, negli umori nevrotici che ogni tanto emergono. Non ci sono, però, il medesimo caleidoscopio di contaminazioni tra generi differenti e la stessa drammaticità sonora. Piuttosto, i Tetrarch hanno un approccio compositivo schematico e orecchiabile che riprende maggiormente i Linkin Park, senza aperture rap, senza distensioni emotive con canto pulito, con più varietà nel repertorio di riff e ritornelli, e una vena meno pop.

Con "Unstable" il suono del gruppo tende a farsi un po' più pesante rispetto a "Freak", e in effetti non mancano addirittura riferimenti agli Slipknot, evidenti soprattutto nella frenetica "Negative Noise" (scandita dal doppio pedale a manetta, dai riff stoppati e dai ruggiti del cantante Josh Fore che riprendono Corey Taylor). Non si arriva però allo stesso grado di durezza di gruppi affini come i Tallah, che con "Matriphagy" l'anno scorso hanno pubblicato una grintosa dichiarazione d'amore slipknotiana.
Questi gruppi, pur essendo considerati tra i più celebri e influenti nomi del nu-metal, hanno in realtà approcci e stili molto diversi tra loro, e per questo la sintesi operata dai Tetrarch dona al gruppo un'identità propria, nonostante gli ingredienti presi singolarmente siano derivazioni lineari.

Sovente il lato pestato del gruppo si avvicina poi con taglio consistente al metalcore (retaggio delle prime demo degli esordi), in particolare nella radiofonica "Sick Of You" e nella schizoide "Take A Look Inside". Per quanto riguarda invece il lato più melodico, svetta il singolo "Addicted", con ritornello catchy su muro distorto di chitarra. Da questo punto di vista, bisogna dire che i maestri Linkin Park avevano singoli ritornelli più memorabili, ma i Tetrarch scrivono canzoni efficaci per tutta la loro durata, e anche per tutta la durata dell'album - un bonus rispetto anche agli ultimi Korn che alternano grandi pezzi ad altri trascurabili.

Il merito dell'efficacia nell'impatto strumentale è in primis del lato ritmico, semplice ma potente, ma non va trascurata la chitarrista Diamond Rowe che si fa notare anche per gli assoli innestati sui brani (sulla falsariga di quanto fatto dai Machine Head per l'uso di tecniche come il bending, sebbene senza lo stesso virtuosismo). Solitamente il nu-metal non è famoso per questo aspetto e la loro presenza arricchisce i pezzi.
La produzione del disco si mostra nitidissima e potente, esaltando questa potenza, il volume delle distorsioni e, ultimo ma non ultimo, il canto trascinante. 

Sul lato vocale, Josh Fore è versatile e aggressivo, sebbene manchi talvolta di originalità. Come timbro generalmente emula con dedizione il canto ruvido del compianto Chester Bennington, alternandolo alle nenie basse e depressive e al growling tipici di Jonathan Davis, e a parti urlate che riprendono Corey Taylor. Qualche volta ricorda anche il canto cupo e tagliente di Marilyn Manson. È insomma un interprete eclettico di diverse stelle del mondo "mainstream alternativo" a cavallo tra gli anni 90 e 2000, come se il suo curriculum artistico ne fosse un compendio.

In definitiva, il risultato ottenuto con "Unstable" è molto accattivante e trascinante. Sebbene deluderanno chi cerca rivoluzioni imprevedibili, i Tetrarch sono fedeli alle caratteristiche salienti del genere e le loro idee melodiche mostrano un piglio efficace.

(08/11/2021)

  • Tracklist
  1. I'm Not Right
  2. Negative Noise
  3. Unstable
  4. You Never Listen
  5. Sick of You
  6. Take a Look Inside
  7. Stitch Me Up
  8. Addicted
  9. Pushed Down
  10. Trust Me
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