The Lucid Dream

The Deep End

2021 (Holy Are You Recordings) | elettronica, psych-rock, acid-house

E’ un viaggio straordinariamente affascinante quello intrapreso dai Lucid Dream.
Salpando dai primi album caratterizzati da una forma bizzarra di psichedelia intrisa di drone e space-rock, la band inglese è progressivamente approdata a quel piccolo gioiellino intitolato “Actualization” (2018), lavoro influenzato dalla acid-house più atmosferica, preservando, allo stesso tempo, alcune scelte stilistiche tipiche degli esordi.

“The Deep End”, quinto lavoro dell’ensemble capitanato dal chitarrista, tastierista e cantante Mark Emmerson, rappresenta un nuovo sviluppo delle ambizioni musicali, aperte, per la prima volta, all’uso dei campionatori.
Il suono penetrante del synth e il kick decisamente vivace della lunga opener “Coalescence” si adattano perfettamente ad ambientazioni dancefloor: bassi rombanti aumentano l'energia, mentre gustose tastiere e la voce delirante di Emmerson risuonano d’estatica armonia, per una vera e propria resurrezione del tipico suono Madchester.
Le battenti percussioni, miste alle infuriate fughe del Roland 303 impresse nel singolo "CHI-03", richiamano l’elettronica dance pseudo-sperimentale degli Shamen, trasformandosi nell'equivalente musicale di una macchina sputafuoco che fa deflagrare il suolo sottostante.
La follia dub alimentata da batteria e basso di "Leave Me In The Dark" e il crossover tra hip-hop e baggy della ringhiante “Fight To Survive” si contrappongono a "Sunrise", un eccellente pezzo acid che arruola le istruzioni di Underworld e The Beloved con sequenze sintetiche motorik, e, soprattutto, alle strimpellate acustiche di "High And Wild", una netta svisata folk che si discosta dal pungente turbinio gustato finora.

I Lucid Dream dimostrano un’impeccabile abilità nell’infrangere le regole. “The Deep End” è un album che unisce al loro consolidato pathos folk-psichedelico tessiture di acid-house, techno, hip-hop, dub e drum‘n’bass; un’intensa espressione di versatilità che fa compiere alla formazione originaria di Carlisle uno scatto verso una ricerca di ulteriori contaminazioni sonore, ma, allo stesso tempo, si configura come un prezioso tributo alla cultura rave degli anni 90.

(11/05/2021)

  • Tracklist
  1. Coalescence
  2. CHI-03
  3. Leave Me In The Dark
  4. Fight To Survive
  5. Sunrise
  6. High And Wild


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