Briana Marela

You Are A Wave

2022 (autoprodotto) | experimental, sound collage

Sembrava essersi arenato il percorso artistico di Briana Marela successivamente all’insuccesso di “Call It Love”, flop commerciale che ha causato la rottura con la Jagjaguwar. In questi ultimi cinque anni la giovane musicista americana di origini peruviane ha completato gli studi di musica elettronica al Mills College di Oakland approfondendo la ricerca di un suono maggiormente orientato alla sperimentazione a discapito della vena indie-pop su cui erano innervati i primi album. Una prima risultanza di questo processo è confluita in “Small Tremble In Slow Motion”, pubblicazione digitale condivisa con Sally Decker e curata da Surface World, testimonianza di una residenza artistica a distanza con Qubit. Interpolando l’elemento vocale a frequenze elettroniche essenziali, il lavoro si sviluppa su coordinate affini ai territori ASMR indagati da Félicia Atkinson.

La possibilità di accedere al Buchla 100 portato da Pauline Oliveros al Mills College riveste tecnicamente un ruolo centrale nella realizzazione del disco, così come il suo substrato emozionale nasce interamente dall’inattesa perdita del padre durante il periodo di limitazioni pandemiche. La sintesi di questi due fattori trova un interessante equilibrio nel dittico iniziale, nelle liriche rivelatrici della title track incastrate su modulazioni minimali e nella successiva “Uncertainty And The Unknown”, che con il suo sviluppo giocoso rimanda al lo-fi più sghembo delle CocoRosie.

Sembrerebbe che Briana abbia trovato la formula giusta, ma a seguire si viene repentinamente contraddetti. Le sei composizioni successive virano nettamente verso un collage sonoro che, accostando le risonanze di strumenti autocostruiti alle frequenze del pioneristico sintetizzatore, non riesce ad andare oltre il mero esercizio di stile. A mancare è soprattutto il senso di completezza e alcuni passaggi, soprattutto in “Arc”, si rivelano estenuanti. Decisamente più interessante è la breve “In The Garden” - l’episodio più prossimo agli ambienti sonori delineati in collaborazione con la Decker - e la decostruzione venata di hauntologia di  “Eclipse”.
Pur suggerendo una direzione interessante, “You Are A Wave” si mostra quindi come un esperimento riuscito solo in parte, una ripartenza che fa ben sperare senza riuscire però ancora a convincere.

(17/09/2022)

  • Tracklist
  1. You Are a Wave
  2. Uncertainty And The Unknown
  3. Silver Tongue
  4. Turquoise and Amethyst
  5. Ascendant
  6. Self
  7. In The Garden
  8. Arc
  9. Eclipse
  10. Two Colors (live)




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