Burial Hex

Gauze

2022 (Cold Spring) | industrial, dark-ambient

Attraverso la musica di Clay Ruby (artista originario del Wisconsin), possiamo assaporare il gusto di una fine imminente, di un’apocalisse dettata esclusivamente dai bisogni materiali dell’uomo. “So close to the end that we can see the beginning” è il suo motto (e non potrebbe essere altrimenti), considerando il buio che sta lentamente soffocando la nostra epoca.  

Tra i vari progetti dediti a queste sonorità di confine, Burial Hex è un nome tra i più sottovalutati, nonostante la bellezza di quindici anni di carriera alle spalle (con tanto di illustri collaborazioni, tra cui quella con Zola Jesus). Una discografia sterminata, coerente, non sempre messa a fuoco con la giusta ispirazione, eppure capace di distinguersi non poco dagli stereotipi più comuni della musica post-industriale contemporanea.

“Gauze” rappresenta senza dubbio uno degli apici di questo lungo percorso, anche solo per il suo approccio al genere privo di punti di riferimento: qui infatti c’è spazio per oscure orchestrazioni (“Lost Sailor”), per inquietanti trame dark-ambient (“Treasure Spirits”) ma anche per un malsano tribalismo figlio dei tempi in cui viviamo (gli otto minuti scarsi della conclusiva “Two Rivers”). Un’esperienza immersiva ereditata da un background non privo di riferimenti colti (Coil, SPK, Psychic TV), tuttavia capace di spostare il baricentro verso alcune sporche tentazioni di matrice power-electronics (il rumoroso crescendo di “Auspices” riassume al meglio i due volti di Burial Hex).

La proposta di Clay Ruby, seppur drammatica e funesta (“Double Scorpio”), è in grado di trasmettere uno straniante senso di pace interiore, arrivando a colpire direttamente la psiche dell’ascoltatore. Non a caso, tra gli obiettivi dichiarati di “Gauze”, c’è anche quello di puntare il dito su coloro che vorrebbero ridurre il sentimento spirituale a dei semplici e terreni processi materiali. Una filosofia stratificata che dunque contempla al suo interno gli aspetti più esoterici legati alla musica industriale: questo è un passaggio irrinunciabile per poter spalancare all’individuo il varco verso una nuova dimensione. L’epilogo è vicino, ma dalle macerie che avvolgono l’umanità, è possibile ricostruire partendo da premesse differenti.

(17/03/2022)

  • Tracklist
  1. Lost Sailor
  2. Lion’s Breath
  3. Treasure Spirits
  4. Auspices
  5. Sed Libera Nos A Malo
  6. Double Scorpio
  7. Gauze
  8. Two Rivers 
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