Clara Engel

Their Invisible Hands

2022 (self released) | folk-noir, songwriter, blues

Penso che la musica ci permetta di abitare in luoghi dove la parola è assente
E’ iniziata il primo febbraio del 2004, con il mini-album “Jump Of Flame”, la carriera della musicista canadese Clara Engel. Da allora, la produzione dell’artista di Toronto è una piacevole costante per i cultori del cantautorato folk-noir.
Folgorata, alla giovane età di tredici anni, dalla musica di Bob Dylan e dai Nirvana di “Mtv Unpuggled In New York“, Clara Engel ha coltivato un interesse per la storia del blues e del folk. Artisti come Leadbelly, Robert Johnson, Blind Willie McTell, Skip James, Bessie Smith, Howlin' Wolf, Odetta e Hank Williams hanno segnato in maniera indelebile il suo stile dell’autrice, da sempre attratta dalla potenza evocativa e magica di quei colti, immortali e sparuti accordi.

“Their Invisble Hands” è un altro capitolo di una saga musicale che non sembra appartenere né a un luogo né a una dimensione temporale ben definita, inquieta e nello stesso tempo fiabesca. La musica di Clara Engel non ama tonalità impetuose e roboanti. Le ambientazioni sono nebulose, oscure, misteriose, romantiche, eteree, meste.
A questa attitudine per un suono tenue e notturno, corrisponde anche una passione per strumenti insoliti o poco ordinari - talharpa, shruti box, tank drum, melodica, chromonica e perfino un baule trovato in strada - che insieme alla voce e alla fedele cigar box guitar, reggono le fila di questa nuova toccante raccolta.
E’ su quella linea sottile che divide l’intelligibile dal soprannaturale che si sviluppano le composizioni di “Their Invisible Hands”, rese ancor più ipnotiche e incantevoli dalla natura solitaria che le ha originate.

A causa dell’isolamento determinato dalla pandemia, Clara Engel ha rinunciato all’apporto di musicisti esterni. Questo nuovo progetto nasce dunque in un clima di completa autarchia creativa e produttiva: l’artista per la prima volta si è cimentata con la produzione e la registrazione, una scelta che contraddistingue questa nuova opera.
E’ infatti un disco che chiede dedizione e pazienza, “Their Invisible Hands”. L’indole sommessa delle tredici tracce ha bisogno di più ascolti per poter trovare una propria collocazione, anche se una quasi perfetta linea sequenziale dei brani rende più agevole ed emotivamente appagante l’ascolto.
Brani strumentali e vocali si susseguono dando vita a un immaginario sonoro che pian piano prende corpo e forma, una realtà virtuale inaugurata dallo spettrale mantra di “O Human Child” e portata a compimento dalle lugubri e insolitamente fiabesche note degli archi di “The Devils Are Snoring”.

La voce ora tenera (“High Alien Priest”), ora inquieta (“Murmuration”) altera i registri-base della musica della Hengel, fatta di dissonanze, accordi spettrali, percussioni dall’incedere tribale, stridii e torbide ninnenanne, elementi creativi che trovano piena rappresentazione nei pregevoli brani strumentali (“Dead Tree March”, “Ginko's Blues”, “Cryptid Bop”, “Rowing Home Through A Sea Of Golden Leaves”). Altresì la ripetitività strumentale e vocale si libra con inattesa magia e incanto (“Golden Egg”), alcune canzoni sanno di luoghi deserti, di vento e polvere (“I Drink The Rain”), rigurgiti folk-pop evocano beffardamente il diavolo e la seduzione del successo (“Magic Beans”), fino a trovare riposo nella melanconica e confortante bellezza di “The Party Is Over”.

“Their Invisible Hands” è l’ennesima variazione su tema di un canovaccio musicale costante ma mai simile a se stesso, quanto piuttosto facente parte di un’unica opera folk-blues-noir iniziata diciotto anni fa, che si arricchisce di sfumature, metafore, immagini sfocate, armonie non sempre convenzionali, e che, come una sorgente d’acqua o di lava, non sembra trovare mai meta.

(24/04/2022)

  • Tracklist
  1. O Human Child
  2. Dead Tree March
  3. Golden Egg 
  4. Murmuration
  5. Ginko's Blues 
  6. I Drink The Rain
  7. Cryptid Bop 
  8. High Alien Priest 
  9. Magic Beans 
  10. Rowing Home Through A Sea Of Golden Leaves
  11. Glass Mountain
  12. The Party Is Over
  13. The Devils Are Snoring
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