Dana Gavanski

When It Comes

2022 (Full Time Hobby) | dream-folk, pop

Non era passato sottotraccia l’esordio, targato 2020, della musicista serbo-canadese; anzi, aveva rafforzato l’interesse e la curiosità l’intrigante Ep di cover “Wind Songs” (con un’ottima “I Talk To The Wind”). Una sola certezza: il nome di Dana Gavanski era uno di quelli da segnare sul taccuino, in attesa di una conferma.

“When It Comes” è per l’artista più che una riprova un’altra chance, un progetto ostacolato da molte difficoltà, non solo quelle create dalla pandemia, ma soprattutto dalle complicazioni psicologiche e fisiche causate da un problema alle corde vocali. Dana Gavanski è ripartita da zero, con l’aiuto di un Casiotone giocattolo ha riscoperto le gioie della composizione (a seguire suoni di Wurlitzer e Moog), lottando nello stesso tempo con i dubbi e le insicurezze sul proprio stato di salute. Con l’aiuto del produttore e partner James Howard e di Mike Lindsay (Tunng/Lump) le nove canzoni hanno infine preso forma e struttura, rinnovando e ampliando le malinconiche suggestioni folk-pop del primo album “Yesterday Is Gone”.

Il rischio era che la frustrazione e il dolore prendessero il sopravvento. Al contrario sorprendono e stuzzicano la vitalità e l’istrionica semplicità che animano “When It Comes”, un progetto che non ha le sembianze generiche di una semplice raccolta di canzoni.
C’è un’urgenza, una voglia di raccontarsi che non lascia indifferenti. Gavanski accenna refrain che scivolano come una carezza di un bimbo (il contagioso hey, hey, ah, ah, ho, ho di “I Kiss The Night”) e reinventa il synth-pop proiettandolo in un asse temporale remoto nonché in un onirico luna park nella giocosa “Indigo Highway”.

La voce della Gavanski è come un filtro, uno strumento sensibile che getta uno sguardo su memorie e racconti, cangiandone lievemente colori, tonalità e stati emotivi. L’incedere solenne e malinconico di “Letting Go” e il delicato falsetto per un attimo evocano la poetica di Cate Le Bon, svelando sfumature armoniche più tipiche di una ballata di Robert Wyatt o Julia Holter, le stesse che reggono il pulsante midtempo di “The Day Unfolds”, un brano reso ancor più enigmatico da sensuali sonorità jazz affidate al suono struggente del sax.

La chiave di lettura vincente è la naturalezza con la quale la musicista mette in scena canzoni audaci alla maniera di Kate Bush e sensuali come una hit di Elli & Jacno. Ne sono fulgido esempio il suggestivo tappeto di synth e percussioni della trepidante eppur carezzevole “Knowing To Trust” e l’insolito graffio chitarristico dell’ambiziosa “The Reaper”.
Dana Gavanski più che inventare offre nuove prospettive, concentrando l’attenzione su uno strumento come il clavicembalo nel delizioso madrigale di “Bend Away & Fall”, scompaginando la linearità folk-pop di “Under The Sky” con atipiche nuance psichedeliche o gettando leggermente nel caos il finale della trasognata “Lisa”.

“When It Comes”, più che risposte, offre consigli, riflessioni a cuore aperto alle quali stringersi quando sofferenza e solitudine sembrano prendere il sopravvento. Un conforto emotivo e musicale donato senza paternalismi, ma con una schietta confidenzialità emotiva, ricca di ottimismo e conforto.

(16/05/2022)

  • Tracklist
  1. I Kiss The Night
  2. Bend Away & Fall
  3. Letting Go
  4. Under The Sky
  5. The Day Unfolds
  6. Indigo Highway
  7. Lisa
  8. The Reaper
  9. Knowing To Trust






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