Death Bells

Between Here & Everywhere

2022 (Dais) | alt-pop-rock, post-punk

Con il terzo album “Between Here & Everywhere”, gli australiani provano a dire la loro nell’affollato panorama post-punk, scegliendo la semplificazione pop e un’estetica luccicante che, più delle oscurità tipiche della frangia più dark, sorride alle assolate giornate californiane (il gruppo si è trasferito a Los Angeles).
Una scelta che permette alla band di fare un passo avanti rispetto all’eccessivamente derivativo “New Signs Of Life”, ovviamente i riferimenti ai Cure, ai Chameleons e ai Psychedelic Furs restano in bella vista, asserviti a una scrittura più attuale.
Restano immutati i personaggi delle canzoni: emarginati e solitari, privi di speranze per il futuro, sospesi in un limbo che la voce di Will Canning tratteggia con maggior forza.

Il passaggio dal rigore post-punk e minimalista degli esordi alle più elaborate strutture di “Between Here & Everywhere” è evidente, non solo nel trascinante singolo che ha anticipato l’uscita del disco “Passerby”, un riuscito incastro di riff pop-rock, voce baritonale e graffi wave, ma anche nelle spigliate assonanze jangle-pop della Smiths-iana “Last Days” e in un episodio ancor più ricco di piacevoli riverberi anni 80 come “Space Without A Name”.
I Death Bells sembrano aver fatto tesoro dell’esperienza americana, ed escono indenni anche dal confronto con le più ordinare sonorità stile Inxs o U2 che fanno capolino nelle pagine più estroverse (“Hysteria”, “Intruder”), amministrando con saggezza anche le ambientazioni più elaborate e classicamente rock (“Eternity Street”).
Qualche lieve incongruenza (“A Better Resolution”) e una vena decisamente più melodica (“Here & Everywhere”) mettono ulteriormente in chiaro limiti e consapevolezze di Canning e soci. A questo si aggiungono certe attinenze blues-rock che spesso incidono sull’atmosfera generale del disco e indicano una strada meno avventurosa.

I Death Bells non sono più gli arrabbiati musicisti post-punk degli esordi, ma non è una brutta notizia: “Between Here & Everywhere” non è un album imprescindibile, eppure in quanto a onestà e scrittura, ha molto da offrire anche all’ascoltatore più smaliziato.

(12/01/2023)

  • Tracklist
  1. Passerby
  2. Hysteria
  3. Lifespring
  4. Intruder
  5. A Better Resolution
  6. Last Days
  7. Space Without A Name
  8. Eternity Street
  9. Here & Everywhere




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