Heltekvad

Morgenr°dens Helvedesherre

2022 (Eisenwald) | black metal

Nel giro di pochi anni, Ole Pedersen Luk è diventato uno dei pilastri della scena black metal danese: se il suo progetto Afsky è ormai un nome sulla bocca di molti appassionati, con i neonati Heltekvad si intravede un discreto potenziale ancora da mettere a fuoco. In questa occasione, il polistrumentista nordico non corre da solo, poiché in studio (oltre a lui) sono finiti Simon Skotte Krogh e Simon Frenning Sørensen, entrambi già impegnati con Afsky (esclusivamente) in sede live.

Rispetto alla band principale, qui sono presenti alcuni elementi distintivi che cambiano non poco le carte sul tavolo. Prima di tutto, gli Heltekvad puntano su un immaginario concettualmente legato al Medioevo, a prescindere da una (bella) copertina che possiamo collocare in epoca rinascimentale (è stato utilizzato un particolare da “The King’s Fountain”, dipinto realizzato attorno al 1570 da un anonimo fiammingo).
Dunque, pur chiamando in causa il medieval black metal (spesso è controproducente affibbiare un’etichetta alla propria musica), tale proposta si rivela ben diversa da quella di gruppi realmente fedeli a questo tipo di sonorità (pensiamo ai francesi Véhémence). Le succitate atmosfere rivivono infatti soltanto nei rari passaggi introduttivi (“Ærbødig Er Den Som Sejrer”) o conclusivi (“Ved Sværdets Klinge Skal Du Forgå”) dei vari pezzi, smarcandosi totalmente da un tessuto strumentale molto più vicino al black scandinavo di lontana memoria.

Tra le altre cose, c’è da sottolineare la prova di Ole Pedersen Luk dietro al microfono: il suo screaming è molto più variegato e sofferto in confronto alle performance con Afsky, quasi a voler rimarcare la natura selvaggia e ferale di questo “Morgenrødens Helvedesherre” (l’overdose di tremolo picking è assicurata in più di una circostanza). Tra i momenti maggiormente riusciti, segnaliamo la doppietta costituita da “Fornægter Din Æt” (un solenne midtempo capace di accelerare velenosamente) e “Du Skæbnesvangre Stund”, quest’ultima impreziosita da una serie di vorticosi riff al vetriolo.

Al di là di qualche inesorabile forzatura, questo debutto degli Heltekvad raggiunge senza grossi affanni la soglia della sufficienza, mettendo in luce un black metal altamente corrosivo, tuttavia privo dell’epica necessaria per fare la differenza. Col Medioevo non si scherza.

(03/04/2022)

  • Tracklist
  1. Morgenrødens Åbenbaring    
  2. Ærbødig Er Den Som Sejrer    
  3. Ved Sværdets Klinge Skal Du Forgå
  4. Eder Og Hæder    
  5. Fornægter Din Æt
  6. Du Skæbnesvangre Stund       
  7. Døden Står Ved Himmelens Port
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