J. Peter Schwalm, Stephan Thelen

Transneptunian Planets

2022 (RareNoise) | electronic jazz-rock

Il jazz-rock pirotecnico dei Sonar ha già attratto due veterani delle musiche di confine come David Torn e Bill Laswell. Ora, grazie all’interessamento della RareNoise, il chitarrista dei Sonar, Stephan Thelen, si trova a collaborare con il musicista J. Peter Schwalm in un album che mescola musica elettronica, jazz e rock.

 

Le chitarre frattali del musicista americano residente a Zurigo sono finite sotto la lente d’ingrandimento dei software e dei sintetizzatori di Schwalm, sempre più a suo agio nelle collaborazioni (da quella storica del 2001 con Brian Eno, fino alle più recenti con Markus Reuter e Arve Henriksen).

I due musicisti condividono un approccio matematico, oltre alla totale libertà espressiva: condizione per la realizzabilità della collaborazione è stata la possibilità di intervenire l’uno sulle idee dell’altro. “Credo che l’idea fosse che avremmo potuto combinare il mio modo ‘architettonico’ di usare i poliritmi con i mondi sonori distopici di J Peter”, scrive Thelen. Sono nate così le otto tracce in scaletta su “Transneptunian Planets”: una sorta di fusion futuristica, dal tono prevalentemente oscuro, costruita lasciando in bella evidenza i riff delle chitarre elettriche e i ritmi di una techno lenta e aliena.

Schwalm e Thelen sono stati aiutati durante le registrazioni di “Transneptunian Planets” dal bassista Tim Harries, dal batterista dei Sonar Manuel Pasquinelli e dal chitarrista Eivind Aarset, responsabile secondo i diretti interessati, del buon suono del disco, grazie alle sue chitarre e alle sue idee ("[Aarset] è l’elemento che serviva per dare a questo progetto un ulteriore tocco di follia”, scrive Schwalm).

(23/06/2022)

  • Tracklist
  1. Pluto
  2. MakeMake
  3. Quaoar
  4. Haumea
  5. Orcus
  6. GongGong
  7. Sedna
  8. Eris
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