Karl Jannuska

Duality

2022 (Shed Music) | jazz-pop, jazz-rock

Brandon, seconda città per estensione della provincia di Manitoba: il batterista, compositore e produttore Karl Jannuska è cresciuto proprio in queste immense e fulgide distese canadesi, ma non ha mai sottovalutato le lontane origini europee - è nato da genitori americani di origine lituane - al punto da aver chiamato, per oltre un ventennio, la propria casa Parigi.
Come ogni buon percussionista ha iniziato suonando qualsiasi cosa gli capitasse a tiro - pentole, padelle e qualsiasi oggetto idoneo a creare un ritmo – inseguendo le acrobazie ritmiche dei propri idoli giovanili (si vocifera che tra gli altri prevalessero gli ZZ Top). Appena diciassettenne era già in possesso di un titolo di studio in Jazz Performance, conseguito presso un’università di Montreal. New Orleans, Brooklyn, Parigi sono state poi le tappe fondamentali di un percorso artistico e culturale in continua crescita, che oggi trova perfetta sintesi nel settimo album “Duality”.

Karl Jannuska si confronta senza timori, e con curiosità intellettuale, con il concetto di dualismo: quello antropologico legato alle proprie origini, quello artistico frutto del suo continuo alternare jazz e rock, e soprattutto quello della propria musica, in bilico tra una trance jazz e il calore della melodia più cristallina. Ascoltatore onnivoro, il musicista canadese non nasconde la personale devozione per artisti come Miles Davis, ma è consapevole di essere figlio di questi tempi e ciò si riflette nella sua musica, che accoglie ulteriori influenze creative che vanno da Paul Simon ai Radiohead.
Tra i musicisti al fianco di Jannuska, spicca la figura di Cynthia Abraham, un’autentica acrobata delle sette note, disinvolta nel gestire armonie tecnicamente complesse al punto dal renderle vellutate, leggiadre.

“Duality” è a suo modo un insolito disco pop-rock: ogni canzone è come un puzzle volutamente incompleto, che offre spazio a ognuno dei musicisti, i quali concorrono a caratterizzarne ulteriormente le intelligenti e colte intuizioni. Lo strappo dei synth e l’incastro pop-rock di “Smoke And Mirrors” e l’altrettanto incisivo groove scandito da suoni di tastiere e batteria festosamente ripetitivi di “Help Is On Its Way” (con un magico Pierre Perchaud alla chitarra) o quasi meccanici e ricchi di splendidi riverberi elettonici di “I Almost Died Of Politeness” rivelano un’attitudine alla distorsione di stili, con tempi jazz che non sono mai solo jazz e svolazzi pop degni di una giovane Kate Bush che si disperdono in algide e aliene geometrie.
Non meno importanti sono i testi, anzi gli argomenti delle canzoni, che creano un filo comune tra le undici tracce, con al centro la title track dedicata alla figura del Giano Bifronte. Nell’estatica e più jazzy “Some Of Us”, Karl il musicista affronta il tema delle molteplici diversità, mentre la più delicata e cosmica ”Rabbit Hole” è una surreale riflessione sul ruolo di autore.

Per chi segue da anni il percorso artistico di Karl Jannuska, “Duality” è un passaggio quasi naturale; per chi si trova per la prima volta al cospetto dell’artista canadese, l’album è una elaborata e matura messa in scena di un insieme di citazioni di maestri del jazz come Monk e Coltrane (“Time Will Tell”), di sbocchi art-pop che trasudano rigore e modernità (”Understated”), di armonie semplici che fanno da tappeto a raffinate improvvisazioni strumentali e vocali (“Good Thing Come To Whose Who Wait”) e di canzoni che ti sembra di aver già ascoltato in un’altra vita o in un’altra dimensione (la poetica e minimale “Miracles”, che svela romanticherie folk-progressive).

 

In un anno già ricco di soddisfazioni e interessanti progetti discografici, “Duality” è un lavoro che svetta per originalità e autonomia creativa, un geniale album non-jazz che suona come un album jazz, un disco non-pop che ha tutta la genialità della musica pop.

(11/01/2023)

  • Tracklist
  1. I Almost Died Of Politeness
  2. Miracles
  3. Duality
  4. Rabbit Hole
  5. Some Of Us
  6. Understated
  7. Good Things Come To Those Who Wait
  8. Time Will Tell
  9. Help Is On Its Way
  10. Smoke And Mirrors
  11. The Elephant




Karl Jannuska sul web