Kim Myhr

Sympathetic Magic

2022 (Hubro) | jazz

Come spesso capita, i cambiamenti sono dovuti a incontri fortuiti. Come quello tra Kim Myhr e un vecchio organo della Yamaha degli anni 70, l’YC45d, comprato qualche settimana prima dell’inizio delle registrazioni di “Sympathetic Magic”, sul finire del 2020. “È uno strumento con un suono brillante e diretto”, ha scritto Myhr, “che ha portato una qualità estatica alla musica. Insieme a un sintetizzatore Roland Juno degli anni 80 e a una nuova drum machine ha portato la musica in nuove direzioni”.
La carriera di Kim Myhr inizia con una manciata di brani scritti per orchestre jazz (Australian Art Orchestra, Kitchen Orchestra, Trondheim Jazz Orchestra) quindi con una serie di collaborazioni che lo hanno portano sotto i riflettori della critica, soprattutto per l’album “In The End His Voice Will Be The Sound Of Paper” con Jenny Hval e per l’album “You | me” con Tony Buck dei Necks. Quest’ultimo lavoro è stato menzionato tra i dischi dell’anno ai Nordic Music Prize del 2018.

 

Dopo cinque anni, Kim Myhr torna con un nuovo lavoro inciso a suo nome, “Sympathetic Magic”, muovendosi in una direzione completamente diversa rispetto al suo predecessore. Tanto intimo e a tratti spettrale “You | Me”, quanto corale e solare il nuovo “Sympathetic Magic”. Merito dell’organo già menzionato, che accompagna la dodici corde del musicista norvegese nella maggior parte dei brani in scaletta, ma soprattutto dell’orchestra che ha registrato il disco: ben due batteristi, Hans Hulbækmo e Michaela Antalová; un percussionista molto speciale, Ingar Zach; due chitarristi visionari come Håvard Volden e David Stackenäs; un bassista, Adrian Myhr; e la bravissima Anja Lauvdal a suonare altri organi e sintetizzatori.

Il suono del disco è denso e ricco: le melodie si dispiegano tra i timbri di una strumentazione jazz-rock che non lascia spazio a lunghe riflessioni intimiste. Le chitarre segnano la rotta dei brani, mentre l’organo acceca con accordi che si muovono come i continenti nella teoria della tettonica a zolle.
In scaletta, appena sette brani per più di settanta minuti di musica: la psichedelica “Up To The Sun Shall Go Your Heartache” dura più di dodici minuti; la più corposa “Move The Rolling Sky” oltre i quattordici; il gran finale di “Heart Stream” quasi diciotto.

Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, durante le registrazioni del disco Kim Myhr ha ottenuto da una commissione dell’Oslo Jazz Festival la possibilità di vedere i musicisti coinvolti nelle registrazioni, uno alla volta: “La nuova musica ha creato una sensazione di positività inaspettata. Ora sembra un progetto corale, anche se ci ho lavorato la maggior parte del tempo da solo. E tutta questa energia positiva e gioiosa mi è sembrata abbastanza magica, arrivata come dal nulla in una situazione altrimenti triste. Sembrava tutto un'allucinazione, che si ripercuoteva nella musica. “Sympathetic Magic” è come "un sogno dentro un sogno".

(19/09/2022)

  • Tracklist
  1. And I Thought These Are My People
  2. Gifting Senselessly In Endless Lavishness
  3. Move The Rolling Sky
  4. Iridescent
  5. Up To The Sun Shall Go Your Heartache
  6. I Wonder If I Shall Fall Right Through The Earth
  7. Heart Streams
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