Michelle Willis

Just One Voice

2022 (Ground Up Music) | pop, country, rock, soul

Facile appellarsi al termine vintage o retrò per descrivere il secondo album della musicista canadese Michelle Willis, più complesso descrivere le peculiarità e le qualità che ergono “Just One Voice” a autentica panacea per tutti gli amanti dell’easy slinking, ovvero di quel furtivo e sinuoso mix di country, soul, jazz e funk che ha contrassegnato uno dei periodi più fulgidi della musica pop-rock americana.
La presenza di Michael McDonald e la benedizione di David Crosby - la Willis non solo ha collaborato all’ultimo disco di quest'ultimo, “For Free”, ma ha anche fatto parte di un progetto in quartetto con Becca Stevens e Michael League, “Here If You Listen”- fortificano lo stile dell’autrice, memore delle influenze soul di Carole King, del fraseggio country-jazz di Joni Mitchell, della grinta rock-blues di Bonnie Raitt e, perché no, della sensualità di Joan As Police Woman.

 

Musica fuori tempo massimo? Forse, ma nel complesso scenario contemporaneo, dove sono stati sdoganati insulsi figuranti del peggior pop e rock anni 80 e 90, il profilo artistico di Michelle Willis è vincente sotto più punti di vista, anche se “Just One Voice” difficilmente troverà ausilio nel fruitore strettamente rock.
Nata a Toronto, trasferitasi a New York nel 2016, la tastierista, cantante e autrice canadese ha una lunga carriera come guest-vocalist al seguito di Iggy Pop, Laura Mvula, Becca Stevens, Michael McDonald e ovviamente David Crosby, quest’ultimo autentico mentore e promotore di “Just One Voice”, album prodotto da Fab Dupont, noto per aver lavorato, tra gli altri, con Gregory Porter, Susana Baca, Bebel Gilberto e Jennifer Lopez.

Due sono gli elementi di rilievo: il primo è la voce, flessibile, corposa, sensuale e perfettamente controllata di Michelle, il secondo è la scrittura delle undici tracce, sicura, austera, articolata e flessibile, a tal punto da esigere un ulteriore sforzo per la traduzione dei testi. Lascio quest’ultimo piacere all’ascoltatore, concentrando la mia analisi sulle qualità puramente musicali e vocali del disco, apprezzabili di primo acchito nel brioso groove di “Green Grey”: un mix di soul, pop-rock, funky e country che sembra uscire da un vecchio album dei Little Feat.
Non è da meno l’agile e sensuale funky-soul alla Joan Wasser “Liberty”, sorretto da un groove a base di basso, tastiere, controcanto maschile e fraseggi armonici che profumano di primi Steely Dan e Rickie Lee Jones.

Non inganni, però, il richiamo a vecchie glorie della musica americana: Michelle Willis si dimostra all’altezza del confronto. Accade nel sincopato e spigoloso fraseggio gospel-jazz della title track, nella suggestiva oasi spirituale di “9 'Til The Weight Lifts”, affidata al caldo timbro del piano e delle tastiere, e a una struggente armonica, e nell’emotivamente tracimante ballata jazz “How Come”, che scivola su free-form armoniche stile Joni Mitchell, per poi sposare tonalità drammatiche e romanticamente noir, stemperate dal caldo timbro vocale di Michael McDonald.

“Just One Voice” è un disco ricco di dettagli, un campionario di tecnica e ispirazione che costringe l’ascoltatore a ripetuti ascolti prima di essere catturato e amato in pieno: anche quando Willis si concede a una struttura melodica elegantemente romantica e sensuale nel duetto con Taylor Ashton “Trigger”, nulla è semplice e prevedibile.
E’ evidente quanto siano radicate nello stile della Willis le dichiarate fonti d’ispirazione, la musica classica e Bach in particolare, il jazz, il soul e la roots music americana; elementi rinvenibili, ad esempio, nella viscerale e colta ballata jazz-soul “Janet” o nella tensione country-gospel-soul-jazz di “On & On”.

Ultima traccia dell’album, ma anche ultima canzone scritta dalla cantautrice è “Black Night”, un brano che apre nuove frontiere per Michelle Willis: è infatti la chitarra, e non il piano o le tastiere, a condurre le danze, sviluppando quelle sfumature country-jazz alla David Crosby che sono il vero nucleo creativo di “Just One Voice”. La struttura più flessibile e libera del brano intercetta soul, country e perfino la psichedelia californiana per una musica che possiede il sussulto del battito del cuore e la leggerezza del mondo dei sogni.

(01/07/2022)

  • Tracklist
  1. 10ths
  2. Liberty
  3. Just One Voice
  4. Green Grey
  5. Trigger
  6. Janet
  7. How Come
  8. Think Well
  9. 'Til The Weight Lifts
  10. On & On
  11. Black Night








Michelle Willis on web