M Ross Perkins

E Pluribus M Ross

2022 (Colemine) | pop, beat, jangle pop

Semplici coincidenze o destino?
Difficile sapere se le sorti del giovane musicista dell’Ohio siano state in parte segnate da alcune curiose convergenze, certamente avere come vicino di casa Robert Pollard dei Guided By Voices deve aver stimolato non poco le attitudini alla musica di M Ross Perkins, e senza alcun dubbio non capita a tutti di essere chiamati da artisti famosi per fare da open-act - in questo caso gli MGMT che convocarono il giovane cantautore dopo aver ascoltato alcuni demo - una richiesta peraltro non accettata da Perkins a causa di un’incontrollabile ansia.

M Ross Perkins è un altro giovane one-man-band, autore di un intelligente esordio nel 2016, ora pronto a sconvolgere le previsioni dell’anno in corso.
Sì, “E Pluribus M Ross” è uno di quei dischi che costringe a una revisione critica delle correnti proposte discografiche, non perché l’album del giovane musicista americano sia foriero di qualche rivoluzione musicale, al contrario, le dodici canzoni sono manufatti sonori dalle vestigia antiche, una celebrazione degli anni 60 e dei primi anni 70 talmente perfetta da strappare non solo un sorriso ma anche un oceano di applausi. Il secondo album di M Ross Perkins è la celebrazione dell’arte del songwriting pop, figlia delle migliori pagine di Paul McCartney ma anche degli eccellenti discepoli non baciati da egual fama e successo: Emitt Rhodes, Harry Nilsson e, perché no, Todd Rundgren.
Ad appellare la musica di Perkins come derivativa si compie però un delitto, personalità e contemporaneità non mancano, e sono molte le intuizioni armoniche e liriche che si saldano nella memoria senza lasciarla tanto presto.
Non solo il contagioso e pernicioso refrain del singolo “Wrong Wrong Wrong”, un delizioso jangle-pop dal pregevole tocco chitarristico, ma anche l’irresistibile e dondolante psych-folk-pop di “Mr. Marble Eyes (Marbles For His Eyes)” che entra nel magico mondo degli Zombies e porta via una delle melodie vintage più belle degli ultimi tempi.

Il collage di suoni e sensazioni è talmente ricco da rendere complessa la fonte d’ispirazione di autentici colpi di genio come “This One”, ovvero come citare i Sixties alla maniera dei Dukes Of Stratosphear e restare sobri e dolcemente ironici. Il disincanto è una delle migliori armi di M Ross Perkins, un’attitudine  particolarmente evidente quando il musicista si diverte con un'intuizione degna dei Kinks e la trasmigra nell’assolata California dei Beach Boys (“Tired Of Me”), o quando mette in riga quel filo comune che lega il folk psichedelico inglese al cosmic-country americano (“Venti Gasp Inhale”).
“E Pluribus M Ross” è ricco di canzoni che in altre mani assurgerebbero a hit da classifica. Non oso immaginare quel che potrebbe accadere se Jeff Lynne collaborasse a un remix di “Industrial Good Day Mantra”, o se Perkins invitasse Father John Misty per un duetto sulle note di “The New American Laureate”.
Non è da tutti avere nel proprio canzoniere una tal quantità di perle pop. La spensieratezza alla McCartney/Harrison di “It's Your Boy”, la concezione del suono alla Rundgren che impregna “The Clock Reads 60 Seconds From Now” e il brio puramente beat della travolgente “Pinball Blonde” non sono semplici esercizi di stile, ma il frutto di autentica e genuina ispirazione.

Cosa ci riserverà in futuro il giovane M Ross Perkins non è dato saperlo né credo valga la pena chiederselo. Dischi come “E Pluribus M Ross“ sono gioiellini cult da custodire con cura e da consigliare senza indugio alcuno a quei nostalgici dei Sixties che non hanno smarrito l’autentico spirito del pop e del beat, quel soffio vitale che fa vibrare le corde della superlativa “Butterscotch Revue” e che la conclusiva “Funeral For A Satellite” mette al servizio di un’autentica giostra psychedelic-pop degna dei migliori Beatles.

(09/04/2022)

  • Tracklist
  1. Industrial Good Day Mantra
  2. Wrong Wrong Wrong
  3. The New American Laureate
  4. This One
  5. Tired Of Me
  6. It's Your Boy
  7. The Clock Reads 60 Seconds From Now
  8. Venti Gasp Inhale
  9. Mr. Marble Eyes (Marbles For His Eyes)
  10. Butterscotch Revue
  11. Pinball Blonde
  12. Funeral For A Satellite
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