Nakama

New World

2022 (Nakama) | jazz

Christian Meaas Svendsen ha dato vita alla band Nakama nel 2015 pubblicando l’album "Before The Storm". Da allora sono usciti altri cinque lavori a nome Nakama, compreso "Rituals", del 2019, un progetto ambizioso, in cui il free jazz si sposava con la musica da camera. Oggi il gruppo è un quintetto, che comprende, oltre al bassista Svendsen, il sassofonista Klaus Ellerhusen Holm (Paal Nilssen-Love Large Unit, Ballrog e mille altre collaborazioni), il clarinettista Andreas Hoem Røysum, il batterista Andreas Mannila Wildhagen (Paal Nilssen-Love Large Unit) e la pianista giapponese Ayumi Tanaka.

 

E’ proprio quest’ultima a donare alla musica dei Nakama il tratto più distintivo, con melodie che sembrano prese in prestito dal folk del suo Paese d’origine. Il suono della band norvegese è una costante ricerca di equilibrio tra le pulsioni free degli improvvisatori e le melodie da cui prendono spunto. La musica di Svendsen è lontana anni luce dal jazz nordico notturno e atmosferico di molti suoi connazionali. Piuttosto i cinque musicisti sembrano cresciuti alla fonte del free-jazz dell’AACM di Chicago.

Sulla prima traccia in scaletta dell’album, “Æ-b”, i musicisti si muovono in punta di piedi, definendo le coordinate dello spazio sonoro. Più avanti, sulla prima parte di “L-e”, Klaus Ellerhusen Holm e Andreas Hoem Røysum si rincorrono al clarinetto, prima di trovare una lenta coralità con gli altri musicisti nel lungo finale del brano (uno spiritual degno del più ispirato David Murray).
L’anima funk di Christian Meaas Svendsen fa esplodere il groove di “Benign”, preceduto da una lunga improvvisazione di contrabbasso. Dopo l’ossessiva e solipsistica lunga divagazione dell’omonima “New World”, i cinque musicisti tornano a dialogare sull’elegante finale di “Hosono”.

(24/06/2022)

  • Tracklist
  1. Æ-b
  2. Gaki
  3. L-e
  4. Empty Day
  5. Benign
  6. New World
  7. Ladders
  8. Lament
  9. Hosono


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