Nina Nastasia

Riderless Horse

2022 (Temporary Residence) | alt-folk

Nasce dal dolore, da sofferenze estreme il nuovo album di Nina Nastasia. Un ritorno discografico dopo un lungo periodo d’assenza causato dal rapporto malato, insano e violento con il defunto partner creativo Kennan Gudjonsson.
L’ascolto e l’analisi di “Riderless Horse” non può infatti prescindere dagli eventi che lo hanno preceduto: anni di abusi psicologici e fisici, la difficoltà nel gestire la quotidianità e anche il proprio ruolo di musicista, poi l’abbandono e il suicidio di Kennan a un solo giorno di distanza dalla separazione.
Non c’è però rabbia o livore in queste nuove dodici canzoni. Nina Nastasia non insegue il facile conforto emotivo della malinconia e dell’autocommiserazione e “Riderless Horse” non è un disco fragile e cupo; forse drammatico, ma incline alla rinascita, un processo che l’artista mette in atto con una schiettezza lirica impressionante.
 
La redenzione è per l’autrice un atto di coraggio, una lotta per la sopravvivenza, per una risurrezione che profuma di libertà e di consapevolezza (“Ask Me”), al punto che Nina considera questo nuovo album come il suo primo lavoro solista. Via basso e batteria, via gli archi, via la fisarmonica per un lavoro dal fascino disarmante, non facile, a tratti aspro, ma poetico e viscerale.
Solo voce e chitarra, dunque, per un disco che assomiglia a un racconto, a un libro aperto. Nina Nastasia non nasconde i sentimenti contrastanti per Kennan: la lunga dolorosa rassegnazione (“Lazy Road”), le ferite non ancora rimarginate (“Go Away”), i litigi (“You Were So Mad”) e le carezze (“Blind As Batsies”).
 
La produzione di Steve Albini questa volta tende a sottolineare più le pochi luci che le ombre gothic-folk del passato, arginando le derive liriche frutto della semplicità e dell’ingenuità, grazie anche all’abilità di Nina Nastasia nel creare vortici lirici con poche note e accordi delicati e lineari.
Mai come in questo caso il termine essenziale beneficia di dignità e concretezza: “Riderless Horse” non è un disco dedicato a chi è in perenne ricerca del nuovo fenomeno musicale, ma a chi da sempre scruta l’orizzonte in cerca di autenticità e di disadorna bellezza.

(10/10/2022)

  • Tracklist
  1. Cork And Pour
  2. Just Stay In Bed
  3. You Were So Mad
  4. This Is Love
  5. Nature
  6. Lazy Road
  7. Ask Me
  8. Blind As Batsies
  9. The Two Of Us
  10. Go Away
  11. The Roundabout
  12. Trust
  13. Afterwards
  14. Creek And Chimes
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