Office Culture

Big Time Things

2022 (Northern Spy) | sophisti-pop

Per gli Office Culture è giunto l’appuntamento con il third difficult album, un disco che inaugura un nuovo contratto discografico (con l’etichetta Northern Spy) e rinnova le attitudini smooth-jazz e sophisti-pop del quartetto di Brooklyn.
Winston Cook-Wilson (piano e voce), Pat Kelly (batteria), Charlie Kaplan (basso) e Ian Wayne (chitarra) non fanno mistero delle fonti d’ispirazione di “Big Time Things”. Curtis Mayfield, Herbie Hancock, Blue Nile, Keith Jarrett, Joni Mitchell, Pat Metheny, D’angelo, Bob Dylan, Robert Wyatt e Lewis Taylor sono solo alcuni dei nomi citati dalla band come punto di partenza per ardite commistioni tra sacro e profano.
Equilibrio non facile, quello promesso dalla band americana, tuttavia “Big Time Things” mantiene le promesse grazie a un intelligente mix di pathos e stravaganza, egregiamente rappresentato dalle graffianti digressioni chitarristiche e percussive che agitano le movenze pop-jazz di “Line”.

Anche i due singoli che hanno anticipato l’album, dietro gli eleganti fraseggi sophisti-pop nascondono dissonanze (la title track) e insolite progressioni armoniche (“Elegance”). Al pari dei Blue Nile, i quattro ragazzi di Brooklyn raccontano di intrecci sentimentali consumati in scenari urbani, dove amore e solitudine viaggiano su uno stesso binario. Affinità che spesso si traducono in richiami espliciti (“Little Reminders”) o in intrecci stilistici che a molti ricorderanno i China Crisis di “Flaunt The Imperfection” (“Things Were Bad”).
”Big Time Things” è un disco che onora la grande tradizione del pop americano più colto, un album dove Donald Fagen e Michael Franks vanno a braccetto (“Suddenly”) e Stephen Bishop chiede aiuto a Paul Buckmaster (“Timing”), un progetto che si erge fiero senza mai crollare nel citazionismo fine a se stesso, anzi, tirando fuori dal cappello canzoni da conservare con cura nel cassetto della memoria (“A Word”, “Rules”).

 

Con il terzo album gli Office Culture si confermano una band abile nel mettere insieme il fascino immediato del pop con colte e ardimentose intuizioni armoniche, sullo stile di Steely Dan e Prefab Sprout per intenderci, ma anche di avere ancora molte frecce al proprio arco per il futuro.

(12/11/2022)

  • Tracklist
  1. Suddenly
  2. Big Time Things
  3. Timing
  4. Things Were Bad
  5. Line
  6. Elegance
  7. Little Reminders
  8. A Word
  9. Rules




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