Orlando Weeks

Hop Up

2022 (PIAS) | singer-songwriter, art pop

Già leader carismatico dei Maccabees, una delle formazioni più sottovalutate e versatili dei focosi anni Zero dell'indie-rock britannico, Orlando Weeks si è unito da tempo alla folta schiera di ex-frontman che in seguito a un cambio di life-style si lanciano in una carriera solista. Sciolta la band nel 2017, il cantautore londinese si è cimentato prima in una colonna sonora (per "The Gritterman" dello stesso anno) e poi, nel 2020, in "A Quickening", il suo primo Lp solista.
Delicatissimo, caratterizzato da chitarre liquide, pochi altri interventi strumentali (una batteria spazzolata, qualche fiato fumoso, all'occasione un pianoforte) e vellutati vocalizzi memori dell'etereità di Mark Hollis, l'esordio di Weeks è completamente permeato dall'incanto dell'attesa (prima) e della nascita (poi) del suo primo figlio. Sentimento che viene sublimato nella stupenda "Milk Breath".

Come dicevamo: era il 2020. Cosa sarebbe successo di lì a poco lo sappiamo tutti Ancora una volta le contingenze sono state il motore creativo di Orlando Weeks. Che però non si è lasciato andare a cattivi presagi, catastrofismo, scoramento e riflessioni funeste. Bensì ha ingaggiato una sorta di divertissement cantautorale, che lo ha visto immaginare motivi per andare avanti. Un processo, definito dallo stesso Weeks (nelle note stampa) anti-catartico, di cattura e intrappolamento di momenti, immagini o riflessioni che facessero sentire bene lui e la famigliola durante l'inferno pandemico. In un contesto del genere, il meglio che si possa chiedere a un neo-papà cantautore.

Tutte le canzoni di "Hop Up" sono state scritte da Orlando Weeks chiuso in casa in isolamento, ma con il sorriso che sorge spontaneo sulle labbra recitandone il buffo titolo, e poi registrate in due sessioni di tre settimane ciascuna con il produttore Bullion. Pur ereditando in parte il suono uniforme, soffuso e ricco di dettagli di "A Quickening", "Hop Up" è non solo visibilmente marcato da maggiori vivacità e dinamismo, ma presenta anche visibili novità nel comparto strumentale, tra le quali spicca un insistente utilizzo della drum-machine e di tanti sintetizzatori molto anni 80. I Talk Talk continuano a venire in mente, ma il periodo di riferimento è ora quello precedente alla volatile rivoluzione post-rock.

"Big Skies, Silly Faces" è lenta e leggera, ma animata da beat giulivi e coretti allietanti, che la fanno fluire sinuosa e cullante. Ne ha subito percepito la portata pop il producer tedesco Roosevelt, che da buon marpione della consolle non ha perso tempo per prodigarsi in un riuscito remix che ne rinforza il giusto l'apparato ritmico. Fa ancora meglio "Deep Down Way Out", che aggiunge al canone un intermezzo fischiettato, una chitarra sensuale e sintetizzatori avvolgenti; mentre la breve "Look Who's Talking Now" ha un andamento più regolare e punta tutto sulla vocalità flessuosa di Orlando. Con un passo più ruspante e una sonorità incentrata sul contrasto tra synth e armonica, "Bigger" conferisce al disco un notevole tocco esotico.

Anche i brani meno orientati al synth-pop, come "High Kicking" e "Yup Yup Yup Yup" sono leggerissimi, ma di quella leggerezza, di quella finezza, che sono programmatiche a infiltrarsi in ogni breccia di ogni cuore. La prima delle due è letteralmente volatile, rada come vapore acqueo; mentre la seconda, tutta incentrata com'è sul pianoforte e su vocalizzi da mondo fatato, sembra fatta apposta per tranquillizzare un bimbo spaventato. E se "Hey You Hop Up" con il suo tripudio di festose onomatopee rappresenta il manifesto dell'operazione, brani come "Silver" e "Make You Happy" guardano invece agli arrangiamenti eleganti di "A Quickening" e hanno un tono un filo più serioso.

Insieme a leggerezza, fantasia (tanto negli arrangiamenti quanto nelle immagini evocate) è la seconda parola chiave per comprendere un disco non semplicemente bello, ma anche riuscito nei suoi intenti. Ossia: rallegrare, alleviare, divertire, scacciare i cattivi pensieri. Che di questi tempi non sono dei traguardi semplici.

(13/01/2022)

  • Tracklist
  1. Deep Down Way Out
  2. Look Who's Talking Now
  3. Bigger
  4. Yup Yup Yup Yup
  5. High Kicking
  6. No End To Love
  7. Hey You Hop Up
  8. Make You Happy
  9. Big Skies, Silly Faces
  10. Silver
  11. Way To GO



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