Panzerfaust

The Suns Of Perdition - Chapter III: The Astral Drain

2022 (Eisenwald) | post-black metal

Quando si parla di black metal canadese, spesso ci si riferisce alla notevole scena francofona presente in Québec da moltissimi anni, un movimento (denominato Métal Noir Québécois) nettamente distinto (anche culturalmente) da ciò che accade nel resto del paese. Ecco perché i Panzerfaust - loro invece provenienti dall’area metropolitana di Toronto - non hanno praticamente nulla a che spartire con quel sound gelido e isolazionista, ponendosi quasi in antitesi con ciò che accade muovendosi verso Nord-Est.

“The Astral Drain” è il terzo capitolo di una tetralogia cominciata nel 2019 (“Chapter I: War, Horrid War”) e poi proseguita mesi dopo con il secondo “Chapter II: Render Unto Eden”. Attraverso questi dischi, tutti usciti su Eisenwald, la band ha compiuto il fatidico salto di qualità, ricevendo molti consensi specialmente da quella fetta di pubblico più devota al black metal di nuova generazione (il quartetto è stato spesso accostato a nomi del calibro di Mgła o Kriegsmaschine).
Con questo album, i canadesi scendono giù nell’abisso, rallentando ulteriormente il loro approccio in favore di sonorità sempre più claustrofobiche e catacombali: non a caso, i cinque brani presenti nel lavoro (intervallati da una manciata di interludi atmosferici non segnalati sulla tracklist del vinile) ci consegnano uno scenario decisamente cupo e opprimente, un paesaggio ormai posseduto da uno spirito primordiale perfettamente in linea con gli orrori del mondo contemporaneo (“There is no rest in our world, some men were born for the war”, recita la strofa della straziante “The Far Bank At The River Styx”).

Contraddistinto da una sezione ritmica di indubbio valore e da un’alternanza piuttosto dinamica tra growls e screaming vocals, “The Astral Drain” si rivela un flusso dominato dalla disperazione più nera, un percorso di sofferenza capace persino di farci assaporare gli scenari più apocalittici del post-metal tout court. Suggestioni che esplodono nel midtempo “The Hive And The Hole” o nella sontuosa “Bonfire Of The Insanities”, una song impreziosita da un crescendo strumentale a dir poco annichilente.
All’interno della tetralogia in esame (e in attesa ovviamente dell’ultimo capitolo), questo lavoro mette in luce l’anima più criptica e cerebrale del combo nordamericano. “The Astral Drain” rappresenta dunque uno snodo importante per la carriera dei Panzerfaust, la cui evoluzione prosegue passo dopo passo, senza forzature di sorta. Un incubo viscerale.

(23/07/2022)

  • Tracklist
  1. Death - Drive Projections
  2. The Hive And The Hole
  3. Bonfire Of The Insanities
  4. The Far Bank At The River Styx      
  5. Tabula Rasa
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