Superchunk

Wild Loneliness

2022 (Merge) | indie-rock

Il sole brilla sempre nel cielo della North Carolina sopra le teste dei Superchunk. Lo storico quartetto di Chapel Hill, fondatore della Merge Records (Arcade Fire, Neutral Milk Hotel, Destroyer e Bob Mould tra i molti nomi), è l’alfiere di un indie-rock dalle sfumature power-pop e punk-rock che tanto ci ha fatto sorridere, cantare e saltare soprattutto dal vivo. “Wild Loneliness” potremmo definirlo come l’ennesimo volume di una collana di genere, il dodicesimo per la precisione, in cui si reitera sostanzialmente la stessa forma, lo stesso schema con un mood distinto e qualche elemento narrativo e timbrico diverso, come il pianoforte (“On The Floor”), i fiati (“Highly Suspect”) e gli archi (“This Night”).

Incontrano così le aspettative degli ascoltatori, anche se in questo caso l’occasione di riunione, che coi Superchunk solitamente è una festa, assume i toni agrodolci di una domenica pomeriggio, come le sfumature di grigio che tingono i capelli dei musicisti nel pressbook, quasi fossimo a un pic-nic coi membri della band e le loro famiglie e dopo la grigliata, due colpi a baseball e i giochi coi cani – o il gatto sconsiderato del videoclip di “Crossed Wires” – ci si mettesse sulla sdraio con una birra a guardare il tramonto di una “Endless Summer”:
We used to like this song with snow piled up outside
We used to wonder when the mornings would turn mild
Now everything is upside down
From Lake Louise to Spanish Town

Is this the year the leaves don't lose their color
And hummingbirds, they don't come back to hover?

Now I'm a broken record
I'm a year-round bummer, but
I'm not ready for an endless summer, no
I'm not ready for an endless summer
Oggi i toni sono più tenui, anche se l’ascolto è sempre gioioso e piacevole. Tutto si bagna di chitarre acustiche, morbide pennate rock e guizzi surf tra l’ironia di “City Of The Dead”, la dolcezza di “On The Floor” e la malinconia di “Set It Aside” – uno dei brani più belli dell’album – i Superchunk sono sempre abili nel confezionare canzoni cantabili e deliziose dalle strutture variabili, in cui si reiterano fieramente tra momenti più ricchi (“Wild Loneliness” con un solo di sax da hit pop-rock anni 80) e momenti più piani (“Connection”). Il quartetto di Chapel Hill ci insegna ancora una volta a essere sempre adolescenti, ma anche a essere adulti e amare (ancora) le stesse cose.
Are you looking out
Or back at where you've been?
No need to be convincing now
Or to let the right one in
School supplies for a cloudy sunrise
You can let the edges peel
Put your foot into the wheel
When they call your name
Oh, it's a sideways game

(30/03/2022)

  • Tracklist
  1. City of the Dead
  2. Endless Summer
  3. On the Floor
  4. Highly Suspect
  5. Set It Aside
  6. This Night
  7. Wild Loneliness
  8. Refracting
  9. Connection
  10. If You're Not Dark
Superchunk su OndaRock
Recensioni

SUPERCHUNK

What A Time To Be Alive

(2018 - Merge)
Dopo cinque anni, il ritorno di una storica band dell'indie-rock americano

SUPERCHUNK

I Hate Music

(2013 - Merge)
Il decimo album della band storica di Chapel Hill

SUPERCHUNK

Majesty Shredding

(2010 - Merge)
I vendicativi Dei creatori dell'indie-rock tornano a dare ripetizioni dopo ben nove anni

News
Superchunk on web