White Pain

Paroles Absurdes (ristampa)

2022 (Camisole) | new wave

I White Pain sono stati una meteora della cosiddetta coldwave francese, un movimento (troppe volte sottovalutato) dal quale sono emersi dei nomi di tutto rispetto, ancora oggi molto apprezzati dal popolo dark (pensiamo a progetti come Norma Loy, Martin Dupont, Kas Product, Charles De Goal o Trisomie 21).
Nati a Lione nel 1984 come semplice duo, questi transalpini si sono poi trasformati in un quintetto, realizzando quello che resta il loro unico album, “Paroles Absurdes” (disco uscito nel 1986 e mai più ristampato). Ora però gli appassionati possono nuovamente ripercorrere la breve epopea del gruppo, grazie a questa reissue per l’occasione rimasterizzata e proposta in edizione limitata a cinquecento esemplari (il vinile è facilmente riconoscibile anche dal colore della copertina: lo sfondo originario azzurro è diventato nero).

“Paroles Absurdes” predilige il lato più freddo e minimale della succitata corrente, puntando quasi esclusivamente sui sintetizzatori e sulle percussioni elettroniche. Lo scheletro dell’album è così percorso dai fantasmi più cupi degli anni Ottanta e da un senso di inquietudine per certi versi inestirpabile, anche durante i frangenti apparentemente più leggeri. Tali sensazioni emergono soprattutto nella pregevole “Différentes Attitudes” (sorretta da un tagliente riff di chitarra) e nel nostalgico incedere di “A Kick In Your Mind”, l’apice sensuale di un disco persino elegante nella sua rigida semplicità.
Non mancano dei brani spiccatamente (synth)pop (“Tomorrow’s Enough”) o altri più sperimentali, come nel caso della title track o della successiva “Vienna” (no, gli Ultravox non c'entrano nulla!), una gelida traccia bonus riesumata da una cassetta registrata nel 1985.

 

Se c’è un limite, in “Paroles Absurdes”, questo è rappresentato dalle vocals troppo scarne e piatte della coppia composta da Patrick Gravier e Catherine G, la cui alternanza dietro al microfono si rivela priva di scintille e del giusto carisma. Tuttavia, nonostante le inesorabili imperfezioni del tempo, il disco in esame merita una piccola ma doverosa rivalutazione in ottica new wave.

(02/08/2022)

  • Tracklist
  1. Tomorrow’s Enough
  2. Nowhere To Go
  3. State Of Mind
  4. Différentes Attitudes
  5. Get Out
  6. A Kick In Your Mind
  7. Paroles Absurdes
  8. Vienna (1985 Tape)
  9. Nowhere To Go (1985 Tape)
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