Lil Tracy

Saturn Child

2022 (Toreshi) | rap

Il personaggio di Lil Tracy, creato dal compositore Jazz Butler, è un weirdo, con collane da trappertattoos in faccia. Una fenice risorta più volte, dapprima dalle ceneri di Yung Bruh, rapper di Brooklyn e in seguito da Tracy Minaj e Toreshi. Nel gioco delle molteplici identità e alias di Butler, attivo dal 2013, rientra l'essere membro della Gothboiclique di Seattle. In quel periodo incontra Lil Peep, determinante per la sperimentazione dei suoni emo e rave. Assieme, comporranno i due album “Castles I, II”, dove danno alla luce un mondo parallelo abitato da streghe, torri, passioni tormentate e droghe. Dopo la morte di Lil Peep nel 2017, passano due anni prima del primo e ultimo album di Butler, “Anarchy” (2019), un pastiche tra l'emo e il pop rock, con un flow di matrice trap.

 

“Saturn Child” è un pianeta diverso. Tracy non è più un dannato, bensì un redento. Non siamo in presenza ai deliri religiosi di Kanye West, né alla malinconia post-ricovero di Kid Cudi, bensì a una reverie, una forma di limerence imbevuta di urban poetry. La realtà di Butler ha subito delle modifiche: prima emarginato dalla scena, poi ammalatosi, l'artista in “Saturn Child” dona al suo personaggio qualità più angeliche e innocue. Nei brani “Paranoid” e “Knightin Shining Armor” Butler arriva a una fusione completa tra generi eterogenei e un sound più curato rispetto ai lavori precedenti. “Location” e “Touche” mescolano drill e sintetizzatori, mentre “Roadrage” è una ballad in autotune con suoni spaziali e campionamenti di accordi quasi grunge.

L'elettronica Edm incontra l'emo-rap e il rave invece, in "Heavenly", singolo di lancio dell'album, con timidi accenni dance. Tra il cartoon e il cavaliere dall'armatura splendente, dal cuore spezzato e milioni di dollari, materialista e come al solito innamorato di una “bad bitch from Mexico”, l'ex-gotico e dannato Tracy in quest'album gioca con i generi anziché i coltelli, si identifica in un re, Travis Barker, Kanye con la sua Kim, e infine, al pianeta Saturno, avvicinandosi a Lil Uzi Vert e Playboy Carti nel flow e distanziandosi anni luce dalla darkness del suo sodale Lil Peep, pur conservando echi di emocore e gothcore.
Il limite è la ridondanza dei temi e il mantenere il freno tirato quel più deciso pop psichedelico da space opera che questo album nonostante lo sforzo produttivo non ha il coraggio di incontrare.

(21/07/2022)

  • Tracklist
  1. Voodoo
  2. See U In Hell
  3. Heavenly
  4. Roadrage
  5. Touche
  6. Paranoid
  7. Location
  8. Toreshi
  9. It Is What It Is
  10. Knight in Shining Armor 


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