Wombats

Fix Yourself, Then The World

2022 (AWAL Recordings) | pop-rock

Sono ancora racconti di ragazze, ragazzi e marsupiali, citando l'apertura del primo disco "The Wombats Proudly Present: A Guide To Love, Loss & Desperation" uscito quindici anni fa, ma questa volta legati alla pandemia. I Wombats superano le difficoltà nel comporre musica negli anni del coronavirus registrando il loro quinto disco a distanza da tre località diverse.

Il viaggio è stato lungo, ma il risultato è che questo nuovo prodotto del 2022 è l'ennesimo mix (calibrato bene, certo) delle sonorità utilizzate dai singoli membri anche per i progetti solisti (Love Fame Tragedy per il cantante Mattew Murphy, Sunship Balloon per i restanti due terzi della band Dan Haggis alla batteria e Tord Øverland-Knudsen al basso).
La ricerca sonora, ad esempio, è molto più approfondita nell'ultimo disco "Everywhen" dei Sunship Balloon, rispetto a questo nuovo episodio a firma Wombats, fermo sul power trio ammantato di elettronica e tirato a lucido per le classifiche. Vuoi per la lunga gestazione, vuoi per una scelta smaccatamente pop e ruffiana a firma Wombats.
I migliori episodi sono quelli prescelti come singoli, a parte il fastidio dei titoli a effetto che rasentano la banalità ("Work Is Easy, Life Is Hard", peggio potrebbe suonare solo "Amara la vita, dolce il caffè").

"If You Ever Leave, I'm Coming With You" è il singolo di apertura, non ancora uscito dagli anni Dieci per atmosfere e soluzioni melodiche. Il tema che caratterizza tutto il disco riguarda le scelte di vita che la pandemia ci ha posto di fronte. Anche "People Don't Change People, Time Does" ha un ritornello catchy, basato stavolta su un riff di chitarra trascinato e trascinante. Il basso è protagonista invece sull'apripista tiratissima "Flip Me Upside Down", di qualità superiore perfino a "Everything I Love Is Going To Die", e su "Ready For The High". Quest'ultima traccia potrebbe essere la nuova protagonista di TikTok, dopo "Greek Tragedy", grazie al refrain extra-leccato da pubblicità di uno shampoo o di un elettrodomestico particolarmente performante. Una variante di "Cheetah Tongue" del precedente disco "Beautiful People Will Ruin Your Life".
Tra le altre tracce degne di nota, la succitata "Work Is Easy, Life Is Hard", che prende in prestito qualche idea (fuori tempo massimo di quasi vent'anni) dagli U2 del periodo "Zooropa"/"Pop", e la mutevole "Method To The Madness". La title track in chiusura vuole essere una pacificazione tra l'uomo e il periodo pandemico, un ricongiungimento in forma di outro sperimentale.

Che cosa rimane di questo disco? I singoli patinati e ben fatti, buoni per una corsetta pomeridiana, non certo riflessioni poetiche sul corso della storia recente. Anche questa volta i tre di Liverpool si sono guadagnati un posto nel cartellone dell'ennesimo festival europeo estivo.

(18/01/2022)

  • Tracklist
  1. Flip Me Upside Down
  2. This Car Drives All by Itself
  3. If You Ever Leave, I'm Coming with You
  4. Ready for the High
  5. Method to the Madness
  6. People Don't Change People, Time Does
  7. Everything I Love Is Going to Die
  8. Work Is Easy, Life Is Hard
  9. Wildfire
  10. Don't Poke the Bear
  11. Worry
  12. Fix Yourself, Then the World (Reach Beyond Your Fingers)




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