Bombay Bicycle Club

My Big Day

2023 (Mmm...)
indie-pop, neo-psych

Ode all’ottimismo. Inizialmente concepito come un ritorno sulle scene dopo uno hiatus di sei anni, “Everything Else Has Gone Wrong” grazie al suo titolo era risultato quasi una sorta di presagio di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco dalla sua pubblicazione, a metà gennaio del 2020, e che avrebbe costretto i Bombay Bicycle Club (insieme a tutto il resto del mondo) a una battuta d’arresto forzata. Il nuovo capitolo “My Big Day” si propone fin dal suo nome come una celebrazione di un nuovo inizio post-pandemia, dove le piccole sperimentazioni indie-pop introdotte nell’opera precedente spiccano definitivamente il volo verso lidi neo-psych in direzione Temples, Pond e Tame Impala, con trame sonore perfette per atmosfere serene e positive. Prodotto dal frontman Jack Steadman aka Mr. Jukes, il disco include inoltre numerosi ospiti di rilievo, tra cui Damon Albarn e Nilüfer Yanya.

Si entra gradualmente nel vivo con il crescendo incalzato dai passi placidi e i cori concentrici del mantra pop psichedelico “Just A Little More Time”, introduzione allo stream of consciousness e al riff accattivante di “I Want To Be Your Only Pet”. Definita efficacemente dal cantante come una creatura generata dall’unione dei Beatles dell’era di “Abbey Road” e dei Queens Of The Stone Age di “Rated R”, la traccia risulta sognante e al contempo incisiva, caratterizzata dalla cadenza jazzata di batteria. Nata casualmente da una sessione di scrittura insieme a beabadoobee, “Sleepless” vede Steadman affiancato alla voce da Jay Som, sulle note di campionamenti buffi estratti dalla colonna sonora di un vecchio film giapponese, chitarrine psych e una piccola sezione orchestrale di trombe, archi e flauti.

“My Big Day” miscela rimandi nineties tra hip-hop e pop-punk, mentre la chitarra acustica della placida “Turn The World On” rientra nel territorio indie-pop che abbraccia Circa Waves, Snuts e molto lontanamente anche Sam Fender. Si prosegue con la bassline in primo piano su “Meditate”, traccia cantata insieme a Nilüfer Yanya, che pesca e rielabora nuovamente altri sentori dei Qotsa in chiave pop nel ritornello, e presenta nella seconda metà un piccolo break accompagnato da strumenti a fiato, in particolare un sax, sullo sfondo.
Guizzi sintetici, ritmi travolgenti dagli umori afrobeat, e la solennità di tromba e trombone dominano il breve intermezzo “Rural Radio Predicts The Rapture”, lavoro certosino ottenuto dal campionamento di “La Peri” del compositore Paul Dukas e anticamera dell’arrangiamento monumentale (e fortemente beatlesiano) del pezzo nato dalla collaborazione con Damon Albarn, “Heaven”.

Il rush finale lascia spazio alle ultime ospiti, ovvero la regina del funk Chaka Khan, nel brano dalle atmosfere disco seventies “Tekken 2”, e la giovane cantautrice alt-pop Holly Humberstone nell’estiva “Diving”, chiudendo con un ritorno al passato favorito dalle sonorità più decise del crescendo su “Onward”, che rievocano gli esordi del gruppo.
“My Big Day” rappresenta il ritorno (ufficiale) in grande stile dei Bombay Bicycle Club, ennesimo step che pone in evidenza ancora una volta l’eclettismo e la loro capacità di evoluzione che li ha visti passare dall’indie-rock dalle venature post-punk di “I Had the Blues But I Shook Them Loose” al folk di “Flaws” e alle partiture elettriche di “A Different Kind Of Fix”, fino all’introduzione di melodie più sintetiche con “So Long, See You Tomorrow”.

24/01/2024

Tracklist

  1. Just A Little More Time
  2. I Want To Be Your Only Pet
  3. Sleepless (feat. Jay Som)
  4. My Big Day
  5. Turn The World On
  6. Meditate (feat. Nilüfer Yanya)
  7. Rural Radio Predicts The Rapture
  8. Heaven (feat. Damon Albarn)
  9. Tekken 2 (feat. Chaka Khan)
  10. Diving (feat. Holly Humberstone)
  11. Onward




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