GRIDLINK - Coronet Juniper

2023 (Willowtip)
grindcore

The restless closeness of two broken hearts

Unable to remain as one

A shuddering absence the anticipation

Without further words, we still hold on

Non ho testimonianze dirette, ma credo sia ragionevole pensare che quando i Napalm Death pubblicarono “Scum” (1987) fosse difficile immaginare come far evolvere quel sound per renderlo ancora più veloce, disorientante, incompromissorio e intenso. Poi, però, la lunga e sotterranea storia del grindcore ci ha raccontato che quello era un fondamentale punto di partenza e non un vicolo cieco. Quella sensazione, e su questo posso testimoniare in prima persona, la diede anche “The Inalienabile Dreamless” dei Discordance Axis (2000).

Sciolti nel 2001, questi leggendari terroristi del suono rivivono, almeno in parte, nei GridLink, con Jon Chang che ritorna alla voce e con Steve Procopio che per alcuni anni ha funto da chitarrista. Chang è, di fatto, il fulcro di una band con all’attivo l’esordio brevissimo “Amber Grey” (2008) e altri due album, a cui si aggiunge adesso questo “Coronet Juniper”, a ben nove anni da “Longhena” (2014).

Se vi aspettate che Chang abbia bissato il miracolo di superare l’insuperabile, potreste rimanere delusi. Già il precedente “Longhena” prese una traiettoria più obliqua: intensità devastante ma produzione maniacale e pause atmosferiche; tutta la furia chirurgica e maniacale di un tempo è ora organizzata in un sound ad alta definizione, una conventrizzazione iperrealista, maniacalmente dettagliata.

“Coronet Juniper” prosegue in questa direzione, tanto che le chitarre suonano tanto nitidamente da confondersi con un suono puro, digitale, mentre la precisione furiosa della batteria ricorda le sventagliate meccaniche dell’artiglieria più che un ritmo organico e umano.

Il quadro è complicato ancora di più dalla componente emotiva che traspare da alcuni dei brani, e il tutto contrasta con l’interpretazione vocale di Chang, che pare (al solito) in preda a moti di rabbia inumani.

La bruciante apertura con “Silk Ash Cascade”, che si arrampica ciclicamente in una melodia ascendente a velocità folle e chiude con soverchiante intensità, introduce una scaletta di soli undici brani, raddoppiati da altrettante versioni strumentali ironicamente bollate come “karaoke version”.

Dopo l’intricato assalto di “Anhalter Bahnhof”, con riff che ricordano un black-metal individuabile anche nella violentissima e spietata title track, nella mattanza di “Pitch Black Resolve” si fa spazio una melodia, proprio al centro della battaglia più feroce. “Ocean Vertigo” svela, in modo più evidente, il substrato melodico e, persino, malinconico dell’album, esplicitato non solo dall’apertura quasi post-metal ma soprattutto dai fendenti finali, lenti e lugubri.

Chang è il vero protagonista, ma il grindcore geometrico e futuristico che funge da paesaggio sonoro dei suoi sofferti esercizi di scream (e un po’ di growl) suona come un impressionante tour de force alimentato da velocità insostenibili e tecnicismi assortiti. Nella conclusiva “Revenant Orchard” questa formula matematica e viscerale raggiunge il suo vertice e quando l’arrangiamento trova spazio per una melodia epica di chitarra, è facile mettere a fuoco perché i GridLink spicchino su molta concorrenza.

La vera mancanza di “Coronet Juniper” sta nella sua eccessiva brevità: tolte le versioni strumentali già citate, ci si ferma sotto i 20 minuti, davvero troppo pochi persino per un ascolto così intenso.

11/10/2023

Tracklist

  1. 1. Silk Ash Cascade
  2. 2. Anhalter Bahnhof
  3. 3. Pitch Black Resolve
  4. 4. Nickel Grass Mosaic
  5. 5. Ocean Vertigo
  6. 6. Octave Serpent
  7. 7. Coronet Juniper
  8. 8. Zygomatic
  9. 9. Refrain
  10. 10. The Forgers Secade
  11. 11. Revenant Orchard
  12. 12. Silk Ash Cascade (Karaoke Version)
  13. 13. Anhalter Bahnhof (Karaoke Version)
  14. 14. Pitch Black Resolve (Karaoke Version)
  15. 15. Nickel Grass Mosaic (Karaoke Version)
  16. 16. Ocean Vertigo (Karaoke Version)
  17. 17. Octave Serpent (Karaoke Version)
  18. 18. Coronet Juniper (Karaoke Version)
  19. 19. Zygomatic (Karaoke Version)
  20. 20. Refrain (Karaoke Version)
  21. 21. The Forgers Secade (Karaoke Version)
  22. 22. Revenant Orchard (Karaoke Version)

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