Mad Rollers

Get Mad

2023 (Time To Kill)
pub rock

Un cane che azzanna una scritta che è già tutto un programma. L’immagine in copertina del 7’’ da soli due brani dei Mad Rollers, “Dog Meat”, pubblicato a breve tempo dalla ristampa del qui presente ottimo debutto, “Get Mad”, restituisce più di un gancio su quanto si possa dire di questa band, che sembra uscita direttamente da un club per motociclisti di Detroit di fine anni 70 o da una session dei primissimi Ac/Dc, così come suggerisce lo scatto con tanto di posa emblematica da corredo che potete ammirare in alto a destra. Perché ascoltando i riff di “Black Days” è lì che si viene catapultati, prima che un lampo di gradevolissimo surf-rock destabilizzi le carte geografiche e pure le lancette dell’orologio (“Good Time”) e il successivo attacco alla Chuck Berry di “Keep Me Away” rincari ulteriormente la dose.

Formatisi a Roma nel 2017 dalle ceneri del gruppo psychobilly SantaFè Pornorockerz e della punk band Alieni, i Mad Rollers accendono una luce fuori da ogni tempo in una contemporaneità che sembra aver rimosso le fattezze del rock and roll più puro che possa esserci su questa terra. La band è composta da Marco Di Napoli (voce), Alessio Fusi (chitarra, voce), Filippo Amicucci (chitarra, voce), Raoul Tonachella (batteria) e Oliver Gladstone (basso, voce). Un quintetto in assetto classico per classicheggiare, si perdoni il bisticcio di parole, e accelerare con il vento nei capelli verso Route 66 immaginarie solo fino a un certo punto.

Si diceva degli australiani e del padre del rock, ma in “Get Mad” i paralleli si sprecano ed è anche giusto e bello che sia così. Si va quindi da Johnny Tunders ai Ramones, passando per una serie infinita di gruppi proto-punk sempre dei Settanta. Al di là degli ovvi rimandi, le canzoni dei Mad Rollers non girano mai su sé stesse, e soprattutto mai a vuoto. Ascoltando poi al centro del piatto una ballata blues-rock come “Rome Sweet Home”, viene da chiedersi perché non sia stata ancora costruita una DeLeorean tutta per loro, in modo da riportarli negli anni in cui meritano di esibirsi e di essere una band con delle potenzialità di successo discretamente alte. Insomma, che ci fanno i Mad Rollers nel 2023? Domanda inutile, canterebbe Battisti.

“Another Night”, intanto, è un altro saggio di college rock in modalità rockabilly che spacca i culi, usando un’espressione abusata, desueta, eppure maledettamente cangiante. Tra un riff gigione e l’altro, “Get Mad” scorre senza sbavature, sgommando sull’asfalto di un tempo perduto ma a suo modo eternamente necessario.

23/11/2023

Tracklist

  1. Black Days
  2. Good Time
  3. Keep Me Away
  4. I Trust Nobody
  5. Bish Bash Bosh
  6. Rome Sweet Home
  7. Another Night
  8. Red Light
  9. Motherkilla
  10. Ukraine Girl

Mad Rollers sul web