Akhlys

House Of The Black Geminus

2024 (Debemur Morti)
black metal

Seppur geograficamente dispersivo (se escludiamo la scena della Cascadia e il prorompente apporto alla causa delle tante realtà californiane), il black metal di marca statunitense non ha mai smesso di stupire per l’alto livello qualitativo delle sue proposte. L’arrivo dell’estate, in un sol colpo, ci ha consegnato l’eccellente ritorno dei newyorkesi Krallice (con l’avanguardia di “Inorganic Rites”) e l’incredibile come-back degli Akhlys di Naas Alcameth (dal Colorado), qui alle prese con il loro quarto lavoro in quindici anni di carriera.

Non era affatto scontato rimettere in circolo le stesse identiche sensazioni del precedente “Melinoë” (2020). Gli Akhlys ci sono riusciti alla perfezione, regalandoci un nuovo incubo a occhi aperti, destinato a lasciare ulteriori profonde cicatrici tra gli appassionati del genere.
“House Of The Black Geminus” è veleno sputato dalla bocca di Lucifero. È musica nera, viscerale, soffocante quanto basta per pietrificare qualsiasi raggio di sole. Se gli umori lovecraftiani di “The Mask Of Night-Speaking” (dodici minuti di puro terrore) mostrano una ferocia metafisica a dir poco destabilizzante, è con la successiva “Maze Of Phobetor” che il trio affonda le unghie nella carne: un riff vorticoso e un drumming ai limiti della follia disegnano opprimenti geometrie, mentre la tempesta ci spinge giù, negli abissi.

Per ritrovare le radici dark-ambient del progetto americano, bisogna attendere le sequenze disturbate di “Black Geminus” (un tappeto arcano capace di sconfinare nel rumore bianco), una parentesi posta tra “Through The Abyssal Door” e “Sister Silence, Brother Sleep”, due passaggi che alternano momenti più solenni e ragionati a sanguinamenti improvvisi. Soltanto le note conclusive di “Eye Of The Daemon - Daemon I” non offrono un diversivo importante rispetto a quanto ascoltato, ma parliamo sempre di un livello compositivo ben superiore alla media.

Nella mitologia greca, Acli era la personificazione della tristezza, della disperazione e del lamento. La notte eterna prima del caos. Con “House Of The Black Geminus”, il suo veleno scivola nelle nostre vene come un liquido divino, fino a paralizzare ogni movimento. Quando il black metal si trasforma in estasi.

04/07/2024

Tracklist

  1. The Mask Of Night-Speaking
  2. Maze Of Phobetor
  3. Through The Abyssal Door    
  4. Black Geminus    
  5. Sister Silence, Brother Sleep
  6. Eye Of The Daemon - Daemon I


Akhlys sul web