Charlotte Day Wilson

Cyan Blue

2024 (Stone Woman/XL)
jazz-pop, electro-soul

Quieta e austera, empatica ma all'occasione letale, e con un titolo come "Cyan Blue" che già nasconde un universo d'emozioni appena sotto il tappo della bottiglia. Charlotte Day Wilson da Toronto è quella di sempre, una cantautrice notoriamente refrattaria alle attenzioni, che si nasconde dietro un'androgina eleganza appena ingessata per lasciar parlare la propria musica. Ma tra lo studio del jazz e della produzione in chiave elettro-acustica, il naturale verbo soulful di Charlotte assume nuove sfumature grigio-blu, che trovano sfogo in un canzoniere sempre attento a non smarrire la via melodica, pur seguendo l'arte della sottrazione.
Eccola volteggiare sopra un amaro valzer titolato "Money", poi perdersi nell'onirica "New Day", appena accennata da spettrali coltri di piano riverberato, quel tanto che basta per inscenare languori di perlacea malinconia. È come se le sottili chitarre di Blood Orange e Connan Mockasin si unissero all'unisono dentro costruzioni di fumo e specchi, in dialogo con la dialettica di autori quali Yaya Bey e Daniel Caesar: un soul postmoderno intimo e adulto, raccontato già col debutto "Alpha" e adesso portato nuovamente a casa con innato savoir faire.

Che siano la cullante "Dovetails", reminescente della più serafica Rosie Lowe, il funk minimalista di "Canopy", appena accennato da una lieve distorsione di chitarra, o l'acustica dolcezza midtempo "Do U Still", a richiamare l'arte di Cleo Sol, "Cyan Blue" è un ascolto che appare sottile ed evanescente, ma in verità si agita nel profondo di una vocalità tutta da scoprire. La svedese Snoh Aalegra, ospite su "Forever", offre la fatata controparte femminile a un duetto particolarmente calzante, che inscena un'intesa romantica sul filo del rasoio.
C'è comunque un twist a tutta la faccenda; dopo una straniante versione inserita a mo' d'intermezzo del super-classico "Over The Rainbow", qui spolpata di ogni dramma che fu di Judy Garland, l'album prende una piega vagamente più sinistra; è il caso di "Kiss & Tell", dalla ritmica sciancata e produzione intristita in un bagno psichedelico, il preludio alla devastante "I Don't Love You", che decostruisce la dialettica di Sampha e James Blake dentro frattaglie eletroniche e un testo di rara quanto sconsolata amarezza. Con l'altrettanto malinconica title track, e l'altro sognante valzer circolare di "Walk With Me", si conclude presto l'ascolto di un album che sa tenere sotto controllo anche l'emozione più straripante, lasciando all'ascoltatore il piacere di soffermarsi nel dettaglio con ogni giro di piatto.

Se è vero che la nuova associazione al marchio XL, dopo anni di totale indipendenza discografica, sembra giovare agli intenti, è altresì vero che manca ancora a Charlotte il momento "clou" in grado di farle fare il grande salto, non solo in termini di pubblico - il suo brano attualmente più noto, "Work", risale al 2016 del suo secondo Ep "CDW" - ma anche e soprattutto a livello stilistico. I suoi momenti migliori, sintomatici di una penna inquisitoria apprezzabile dall'ascoltatore più attento, erano già racchiusi nell'altro Ep "Stone Woman" del 2018, a dimostrazione di una crescita davvero molto lenta.
Non sarà forse "Cyan Blue" a trasformare quest'austera autrice in nuova beniamina della critica, né esporla al grande pubblico, soprattutto di questi tempi così caotici e inadatti all'arte del silenzio e della santa pazienza. Ma Charlotte Day Wilson sa il fatto suo, e dall'alto di una decennale esperienza di polistrumentista e produttrice, continua la propria strada con la passione che da sempre la contraddistingue. Spetterà a ognuno di voi cercare il proverbiale ago nel pagliaio, canzoni come queste nascondono sempre qualcosa di magico sul fondale sonoro.

08/05/2024

Tracklist

  1. My Way
  2. Money 
  3. Dovetail
  4. Forever feat. Snoh Aalegra
  5. Do U Still
  6. New Day
  7. Last Call
  8. Canopy
  9. Over The Rainbow
  10. Kiss & Tell
  11. I Don't Love You
  12. Cyan Blue
  13. Walk With Me




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