Dana Gavanski

Late Slap

2024 (Full Time hobby)
folk-pop

È una Dana Gavanski radiosa, giocosa, divertita e divertente, quella che viene fuori dall'ascolto del nuovo album "Late Slap", un'artista che sembra aver trovato una dimensione sonora straniante e non priva di originalità.
Sarà forse merito dell'approccio entusiasta e spontaneo con le meraviglie dell'elettronica anni 80, frutto della collaborazione con James Howard (Rozi Plain, Alabaster DePlume) e di Mike Lindsay (Tunng, LUMP), ma anche della presenza rilevante di un sintetizzatore Yamaha DX7.

Snello, lievemente eccentrico, il terzo album di Dana Gavanski è non privo di incongruenze e azzardi, ma la scelta dell'artista serbo-canadese di accarezzare i confini del folk-pop è spesso vincente. Geometrie ritmiche sobrie, squilli di tromba, un brioso equilibrio tra elettronica e riff sghembi di chitarra elettrica modellano un set di canzoni in bilico tra indolenza e rabbia. Non è dunque strano che sia stato proprio "How To Feel Uncomfortable" il primo singolo estratto da "Late Slap", un serrato refrain new wave simile a uno scarabocchio armonico che diventa incisivo e accattivante.
Con una metodologia per molti versi affine all'ultimo disco di William Doyle, l'artista serbo-canadese, incurante dell'identità finale delle proprie canzoni, fa fluire la fantasia a discapito di una scrittura più convenzionale. Dana si concentra sulle sfumature di suoni e colori, nutre le canzoni di contraddizioni e candide emozioni, di slanci e pause, ne altera il flusso melodico e spesso arioso con spumeggianti tocchi di sintetizzatore e una grazia che evoca Elo e Divine Comedy in un sol colpo (la vorticosa "Let Them Row").

Sono intriganti e sarcastiche le dissonanze in stile Talking Heads di "Ears Were Growing" e sono oltremodo geniali le stratificazioni di synth che fanno da sfondo alla splendida "Ribbon" (una moderna "Total Control" dei sottovalutati Motels), canzone che concentra in maniera esemplare malinconia e impazienza.
Sono decisamente lontane le atmosfere più folk degli esordi nonché le tentazioni cantautorali espresse nel mini-album di cover "Wind Songs": Dana ha dovuto in verità affrontare anche un grave problema alle corde vocali, evento che ne ha modificato la cifra espressiva, spostando l'asse verso brani da un piglio pop anni 80. Un'attitudine che fa bella mostra di sé nella bella "Singular Coincidence" e nella più frivola "Song For Rachel".

Per Dana Gavanski il nuovo album è un deciso tentativo di mettersi alla prova al fine di trovare uno stile definitivo e personale, e pur tra qualche lieve incertezza e una serie di intuizioni da approfondire in futuro - su tutte l'enigmatica "Dark Side" dove predominano il rimbombo del basso e una cupa tonalità di tastiera - "Late Slap" è un altro interessante capitolo discografico di un artista in costante crescita.

11/05/2024

Tracklist

  1. How To Feel Uncomfortable
  2. Let Them Row
  3. Late Slap
  4. Ears Were Growing
  5. Singular Coincidence
  6. Song For Rachel
  7. Eye On Love
  8. Ribbon
  9. Dark Side
  10. Reiteration






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