GIURO

Istinto

2024 (Sputnik)
alt-pop, indie-rock, songwriter

Giammarco De Massimi non è un nome nuovo sulle pagine di OndaRock, lo abbiamo incontrato ben undici anni fa, un'eternità: all'epoca era voce e chitarra del progetto Juro, riuscita sintesi di Pixies + Cure in grado di integrare nell'assetto stilistico anche la contemporaneità (era il 2013) dettata dagli Arcade Fire. GIURO, la nuova ragione sociale nella quale Giammarco resta l'indispensabile fulcro creativo, non rappresenta l'evoluzione di quell'idea, no, GIURO è una vera e propria seconda partenza, che si muove da presupposti completamente diversi, indirizzandosi verso coordinate inedite. Per raggiungere tale obiettivo, De Massimi si è circondato di nuovi collaboratori e ha abbandonato l'utilizzo della lingua inglese per passare alla scrittura in italiano, nella consapevolezza di avere argomenti da affrontare, sottolineando così l'intenzione di farsi ben comprendere da tutti.

L'asse dei GIURO si muove intorno a una forma di indie-pop evoluto, che integra it-pop e atmosfere anni Sessanta/Settanta per costruire una forma di songwriting in grado di staccarsi dalle consuetudini. In "Tra di noi" la band immerge il concittadino Calcutta in un liquido dream-pop, per "Roma (non mi chiederai più)" si affaccia verso lidi rock attraverso un utilizzo più aggressivo delle chitarre, in "Scintillanti" si adagia invece su un mood confidenziale. Ma la principale intuizione dei GIURO risiede nell'azzeccata scelta di arricchire le composizioni (accade in particolare nelle quattro tracce che occupano la seconda parte del disco) con code strumentali davvero interessanti, che attingono dall'immaginario psych-rock.

C'è tanta malinconia, dentro "Istinto", e l'intenzione di raccontare flash di ordinaria quotidianità senza mai cedere alle banalità, con un'innata attenzione per gli aspetti melodici. I colpi di genio sono numerosi, come quando nella maestosa "Occhi" il quintetto alza l'asticella proponendo un'atmosfera (e un giro di basso) che richiama gli Arctic Monkeys più recenti, quelli di "Tranquility Base Hotel & Casino" e "The Car", indie di grandissima raffinatezza, oppure come quando nella conclusiva "Ministro" le code strumentali diventano due, la seconda delle quali chiude i giochi in chiave acustica. Il cantato di Giammarco si è fatto più maturo, la band lo supporta in maniera inappuntabile: Lorenzo Chierici alle chitarre, Simone Mitjans ai synth, Mario Giulianelli al basso, Pierpaolo Bellomo alla batteria. Una buonissima ripartenza, proprio quando non ci speravamo più...

10/05/2024

Tracklist

  1. Fortuna
  2. Roma (non mi chiederai più)
  3. Tra di noi
  4. Scintillanti
  5. Vanni
  6. Istinto
  7. Occhi
  8. Ministro


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