Herhums

To Save Us All

2024 (The Vault)
chamber-psych-folk, songwriter

Spazzato dalla pioggia, il paesaggio disperde i propri connotati. Nel tepore di una stanza, una voce emerge dal silenzio, talvolta accompagna lo scenario piovoso circostante, altre volte lo domina, in un gioco di corde e umori, che spaziano dal confessionale al volitivo senza battere ciglio. Possiede tutti i fondamentali della canzone d'autore, Herhums, cantautrice coreana già attiva anni addietro col nome Greenblue. Li possiede così bene, che in soli ventisei minuti imbastisce un nuovo umbratile universo espressivo, il seguito di un "Humming In Chaos" che già introduceva al meglio le sottili cromie psichedeliche espressive dell'artista. In un ulteriore gioco di sottrazione che non rinuncia a una sua specifica ricchezza produttiva, "To Save Us All" si offre come compatto poemetto d'atmosfera, piccolo scrigno dalla pronta leggibilità emotiva, capace di irretire con un solo giro di accordi.

In questo gioco di scambi reciproci col contesto esterno, l'autrice non si trova totalmente da sola: in tripla veste di musicista, compositore e backing vocalist, Mid-Air Thief appare in quattro delle dieci tracce dell'album a dotare i dialoghi ambientali di Herhums di un'ulteriore presenza umana, a contrassegnare gli spazi con la sua giocosa coltre folktronica. Non che nell'essenzialità di voce e chitarra/pianoforte l'autrice sia da meno, anzi, esalta la sua brumosa evanescenza tra overture dal carattere schubertiano (la posata semplicità della title track), cascate di arpeggi in minore dal sapore jazzato ("Back On Ease", prossima alla levigata maestria della connazionale Minhwi Lee), spartiti senza tempo, sottratti da un cassetto polveroso (le cadenze poetiche di "You Know Me The Best", austere e toccanti come la migliore Vashti Bunyan). È nel manovrare entrambe le anime, nel potersi reggere su un filo di note e allo stesso tempo dotarsi di struggenti tappeti sintetici, che l'arte di Herhums fiorisce al meglio, si presenta come un insieme che sa includere tanto delicate ballate lunari ("Odd Land") quanto manipolare semplici linee chitarristiche alla volta di intensi passi a due (le finezze melodiche di "Horus").

Malinconia? Al massimo filtra in controluce, dietro a qualche tenda. Nelle canzoni dell'autrice traspare piuttosto una gioia contenuta, la serenità di un presente che riesce a farsi atmosfera, a ispirarsi con un semplice spostamento d'aria. Accogliente ma mai privo di una sua specifica consistenza, "To Save Us All" consola e trasporta, amico fidato da tenere stretto. Che la pioggia faccia il resto.

20/05/2024

Tracklist

  1. TSUA
  2. Back On Ease
  3. You Know Me The Best
  4. 낯선 바닥 (Odd Land)
  5. 녹색 빛 (Noksaek Bit)
  6. Horus
  7. Water Water Water
  8. Goodnight
  9. Constancy
  10. Henefa

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