La Luz

News Of The Universe

2024 (Sub Pop)
surf noir

Le etichette giornalisticamente affibbiate a generi e filoni musicali spesso possono diventare irritanti. Nel mare magnum della composita tassonomia imbastita da critici e appassionati, risulta sempre più difficile trovare una bussola e persino ricordarsi (o accordarsi su) chi fa cosa, arrivando a coniare fantasiose definizioni per individuare sotto-generi di sotto-generi, se non addirittura stili personali di singoli gruppi o artisti.
C'è però da ammettere che ogni tanto le famigerate (e spesso inutili) etichette riescono a centrare e racchiudere in maniera sintetica ed efficace l'essenza di un certo modo di suonare. Può essere questo il caso di "surf noir", simpatico nomignolo già in circolazione da un po' di tempo in nicchie molto ristrette nell'ambito della narrativa e della fiction, ma che musicalmente trova piena applicazione per descrivere lo stile delle La Luz, così definito da fan e stampa sin dall'esordio di "It's Alive" del 2013, e che ancora oggi ne conserva tutti i tratti con l'uscita del quinto album ufficiale "News Of The Universe".

Viene automatico, sentendo parlare di surf noir, cogliere immediatamente una serie di contrasti: giorno e notte, luce e buio, onde baciate dal sole e nebbie disturbanti. Un immaginario che delinea molto bene la musica delle La Luz, tanto che l'effetto ossimoro diventa ancor più marcato nell'ultimo lavoro, pubblicato a maggio per la Sub Pop.
Laddove il lato oscuro del quartetto capitanato dalla carismatica Shana Cleveland si è sempre esplicitato in conturbanti e sognanti trip psichedelici e parentesi di riff evocativi di polizieschi e western anni 70, a spezzare l'incedere scintillante di schitarrate fenderiane colme di giochi di leva e riverberi a molla, con "News Of The Universe" emerge un afflato che richiama da lontano sfumature post-punk e dream-pop ancor più cavernose.
Le primarie influenze surf, psych e garage rimangono assolutamente predominanti sul resto, ma le prospettive si allargano e si arricchiscono. E si fanno più cupe e stranianti. Del resto, per le La Luz, l'affaccio sull'oceano è da Seattle e non da una placida e ventosa spiaggia californiana.

I risultati sono in più occasioni eccellenti e affascinanti, come le armonie vocali beatlesiane-revolveriane ricamate sul basso dritto e la marciante batteria in 4/4 di "Strange World", o il lisergico laser filtrato che in "Dandelions" accompagna un'enfasi canora vagamente à-la Siouxsie. "Poppies", "Good Luck With Your Secret" e "Blue Moth Cloud Shadow" si avventurano con garbo e ispirazione in una coralità dreamy, facendola egregiamente combaciare con l'acidità psych-surf sempre presente, mentre la conclusiva "Blue Jay" è un tipico folk-pop malinconico a stelle e strisce che ben figurerebbe in una sequenza di fine puntata di una qualsiasi serie tv in stile "This Is Us" e che - pur nella sua natura semplice e canonica - Shana Cleveland sa interpretare con delicatezza e tocco drammatico.

Leggermente meno d'impatto appaiono alcune tracce dove paradossalmente le La Luz mantengono i piedi maggiormente piantati nel terreno delle proprie radici originarie, ma nel complesso "News Of The Universe" risulta senza mezzi termini un disco bello e intrigante. Il nuovo album mostra una notevole maturazione compositiva e poetica, trasudando uno spleen coinvolgente, frutto probabilmente anche di vicende personali che hanno accompagnato la bandleader negli ultimi anni. Trova, in un certo senso, l'ultimo mancante anello di congiunzione proprio tra l'anima "surf" e quella "noir", che forse le La Luz avevano mancato di afferrare appieno nei precedenti (e pur gradevoli) lavori, avvalorando il piccolo culto creatosi attorno alla band di Shana Cleveland negli ultimi anni.

29/06/2024

Tracklist

  1. Reaching Up to the Sun
  2. Strange World
  3. Dandelions
  4. Poppies
  5. Good Luck with Your Secret
  6. Always in Love
  7. Close Your Eyes
  8. I'll Go with You
  9. Blue Moth Cloud Shadow
  10. News of the Universe
  11. Moon in Reverse
  12. Blue Jay




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