Master Peace

How To Make A Master Peace

2024 (PMR)
pop-rock

Master Peace è uno dei musicisti più accreditati a ergersi a vessillo della più recente ondata indie-pop. Tra spunti punk, elettronica, britpop e rap che si intrecciano con arguzia ed energia, e una marcata influenza dei primi Blur, il musicista inglese ha messo a punto il tanto atteso album d’esordio, dopo averne anticipato le peculiarità con ben tre Ep che hanno raccolto molti consensi critici (l’ultimo “Piece Of Mind” è stato recensito anche qui su OndaRock).
Peace Okienze (vero nome dell’artista) ha persino ottenuto dei fondi pubblici per mettere a punto questo esordio, un segnale di fiducia nelle qualità del giovane musicista, e senza dubbio “How To Make A Master Peace” è un album pop energico e non privo di una contagiosa freschezza.

Se avevate puntato i vostri 5 cents sul probabile successo di Master Peace, vi anticipo che queste undici nuove canzoni non sciolgono dubbi e riserve sul futuro del musicista inglese. “How To Make A Master Peace” non è un album deludente, ma non riesce a catturare più di un sorriso di simpatia o di un flebile incoraggiamento. Come spugna imbevuta di tipici elementi pop-rock da classifica, la musica di Master Peace si posiziona in quel limbo artistico che nel fulgore degli anni 80 e 90 avrebbe forse conquistato le prime pagine del New Musical Express.
La festosa “Start You Up”, la più rude “Sick In The Bathroom” e la riuscita collaborazione in chiave funk-rock con Georgia nella potenziale hit “I Might Be Fake” hanno il brio sufficiente per guadagnarsi un ascolto spensierato, mentre il contagioso dance-rock stile Blur di “Lodge” e l’inatteso guizzo creativo della potente “Get Naughty!” risollevano per un attimo le sorti dell’album. Quel che manca, in “How To Make A Master Peace”, è quella canzone memorabile che inviti a riascoltare l’album nel suo complesso. Inoltre le notevoli cadute di tono lasciano ulteriormente perplessi: “Shangaladang” è una delle canzoni pop più goffe e inutili degli ultimi anni, “Loo Song “ non è da meno e “Heaven” è irritante come un calcio negli stinchi.

Spiace dirlo, ma l’esordio di Master Peace lascia indifferenti e merita questa recensione solo per le buone premesse esposte con i tre Ep, nonché per il potenziale rischio che il nazionalismo tutto British ne esalti fuori misura le appena dilettevoli sonorità radiofoniche. Non mi meraviglierei, infatti, di trovarlo in alcune classifiche di fine anno della stampa inglese, ma dubito che, passata la sbornia, “How To Make A Master Peace” possa reggere più di un paio di ascolti.

30/06/2024

Tracklist

  1. Los Narcos
  2. Lodge
  3. Panic101
  4. Start You Up
  5. I Might Be Fake
  6. Loo Song
  7. Get Naughty!
  8. Sick In The Bathroom
  9. Shangaladang
  10. Heaven
  11. Happiness Is Love




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