Mizu

Forest Scenes

2024 (NNA Tapes)
elettronica, ambient, neoclassica, sperimentale

Non ancora sopiti gli echi di "Distant Intervals", la violoncellista Issei Herr, in arte Mizu, si cimenta con un'opera ancor più ambiziosa e innovativa.
Laureatasi alla Juilliard School di New York, una delle principali accademie di arti, musica e spettacolo, l'artista è balzata agli onori della cronaca dopo il riscontro ottenuto con il primo album sulla piattaforma Bandcamp e dopo aver fatto ingresso nella top ten della classifica di Billboard nella sezione Classica/crossover.

Con "Forest Scenes" la musicista compie un passo deciso verso una nuova identità artistica e umana. Non solo l'album consolida l'allontanamento da forme di composizione e di struttura più classica, ma accompagna l'autrice verso la definitiva transizione di genere: da Issei Herr a Mizu.
Gli ultimi anni sono stati ricchi di eventi per Mizu, non solo la collaborazione con Maria BC e Rachika Nayar, ma anche un continuo avvicendamento tra teatro, performance artistiche e multidisciplinari collaborazioni live. Un bagaglio che la violoncellista incrocia con la personale disciplina neoclassica, infestando con elettronica e field recording una musicalità intrisa di delicato romanticismo e trasognanti sospensioni di note e di lussuosi frammenti sperimentali.
Questa magica alchimia tra struttura musicale organica e improvvisazione programmata è alla base di sonorità che si dilatano fino a brillare come lame taglienti: il violoncello graffia, scuote, agita, s'increspa, s'illumina, aprendo le porte di una foresta incantata ("Enter"), allo stupore subentrano il silenzio e il suono magico della natura, il rumore delle foglie si sposa con dissonanze, con il bisbiglio delle voci e con loop inquieti, iniziando un simbolico processo di mutamento ("Pump").

Mizu conduce l'ascoltatore con mano sicura tra il riecheggio di suoni naturali ("Flutter") e scricchiolii avantgarde ("Rinse"), fino all'eruzione creativa della splendida e struggente "Pavane": un palpitante groove a base di sintetizzatori felpati e sonorità d'archi pungenti. La consapevolezza è comunque dietro l'angolo. Mizu non cede alla seduzione ecologica (celebrata nella delicata "The Way To Yonder"). Il fremito ultratecnologico di "prphtbrd" (con Concrete Husband a supporto) ribalta la prospettiva, annunciando il cambiamento e la resurrezione con la epica e raffinata "Realms Of Possibility", oltre dieci minuti di suoni reali e immaginari che nel loro incedere pulsante e melodico inneggiano al cambiamento spirituale e fisico, mentre Mizu si libra nell'aria come araba fenice.

12/04/2024

Tracklist

  1. Enter
  2. Pump
  3. Rinse
  4. Pavane
  5. Flutter
  6. The Way To Yonder
  7. prphtbrd
  8. Realms Of Possibility




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