The Children's Hour

Going Home

2024 (Drag City)
folk, songwriter

Con un nome rubato a un poeta del Diciannovesimo secolo, la sirena del neo-folk Josephine Foster e il chitarrista e bassista Andy Bar diedero vita a un progetto estemporaneo, The Children’s Hour, del quale unica traccia rimasta è un album per Rough Trade del 2003 (“SOS JFK”), nonché alcune sparute notizie su un tour al seguito degli Zwan (sì, proprio il gruppo fondato da Billy Corgan e Jimmy Chamberlin degli Smashing Pumpinks).

Josephine e Andy, consapevoli di avere bisogno di un ulteriore elemento per il live set, coinvolsero David Pajo nel ruolo di batterista. Una scelta che diede vita a un breve sodalizio con lo stesso Pajo (ex-Slint e ora nella nuova formazione dei Gang Of Four), documentato ulteriormente da alcune registrazioni effettuate negli studi di registrazione del fratello di Will Oldham nel Kentucky e finora ritenute smarrite.
Ritrovate fortuitamente, le session sono ora parte di un secondo album a nome The Children’s Hour, “Going Home”: otto canzoni della quali quattro già presenti in “SOS JFK” (“Anna”, “Adoption Day”, “Wyoming” e "Going Home”) che in questa nuova veste godono del tratto più deciso di David Pajo alla batteria (nelle versioni originali il ruolo era di Tim Daisy), in particolar modo la nuova, struggente versione di “Wyoming”.

Perfettamente integrate, le restanti quattro nuove tracce focalizzano l’attenzione su una stagione ricca di intraprendenti nuove band indie-folk, dove vigevano codici non redatti, come sobrietà, rispetto delle radici e innovazione semantica.
L’inaspettata dolcezza del canto di Josephine Foster nella splendida “Anna” è delizia che ancora conserva sapidità e passione, nonostante il passare del tempo, ben vent’anni, e non è facile restare insensibili all’aspra leggerezza di “Dance With Me”, brano che più degli altri gode della versatilità ritmica di David Pajo.

Per molti versi, questo secondo, finora inedito, disco dei The Children’s Hour è molto più stimolante. Il minimal-folk-noir di “Rainbow” e la Velvet-iana “Leader Soldier” (già apparsa in altra versione nella compilation “Stranger On The Trail”) sono tasselli che aiutano ancor di più nel comprendere la grandezza di un’artista unica. L’inatteso brio pop di “Bright Lights” è ulteriore fonte di delizia e curiosità: una brillante digressione su morte e sofferenza che stride decisamente con l’atmosfera scanzonata del pur elaborato arrangiamento strumentale.
Difficile immaginare un tripudio di lodi per un album come “Going Home”, ma ignorarlo è se non altro scortese.

05/03/2024

Tracklist

  1. Leader Soldier
  2. Dance With Me
  3. Bright Lights
  4. Rainbow
  5. Adoption Day
  6. Anna
  7. Wyoming
  8. Going Home

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