Miserere Luminis - Sidera

2026 (Debemur Morti)
atmospheric black metal, post-metal

Nonostante il nome dei Miserere Luminis circoli da moltissimo tempo (il debut omonimo risale al 2009, mentre il più recente “Ordalie” è uscito nel 2023), per questi canadesi non c’è mai stato spazio per la continuità. Tuttavia, le cose possono cambiare, specialmente quando ci si rende conto delle potenzialità di un progetto nato in partenza come una semplice collaborazione effimera tra alcuni esponenti della quotata scena black metal del Québec. Parliamo di Annatar dei Sombres Forêts e di Neptune e Icare dei Gris, questi ultimi già autori di uno degli album più amati dagli appassionati del genere (il depressivo “Il Était Une Forêt...”).

“Sidera” non solo segue le coordinate del precedente “Ordalie”, ma ne amplia i contenuti, perfezionando una formula di chiaro stampo post-black metal. La velocità diventa così un optional, soprattutto quando si può scatenare qualsiasi orrore all’interno di una caverna sonora dall’impatto devastante. A tal proposito, gli otto minuti abbondanti di “Les Fleurs De L’Exil” rappresentano la prova più lampante: un lento crescendo dai contorni drammatici, un doloroso screaming (in lingua francese) capace di innalzarsi come un monumento e poi ancora un tessuto strumentale imponente tagliato da continui break atmosferici.
La musica dei Miserere Luminis è una caduta libera dentro un tunnel senza via d’uscita, una sensazione che esplode tra le note solenni della mastodontica “De Cris & De Cendres”, il cui testo sputa rabbioso versi dal sapore poetico (“Tesserò alberi invisibili da frammenti di cielo, distorcendo il linguaggio della notte e il significato delle tue stelle. Dai raggi del tuo dolore ricostruirò soli che tremano”).
I tre canadesi sembrano voler squarciare l’universo: lo lacerano e lo feriscono, ma lo sanno anche accarezzare con l’anima, optando per soluzioni pianistiche che sfumano tra gli astri e incipit dal sapore post-rock (come nella successiva “Aux Bras Des Vagues & Des Vomissures”, ennesima perla del lavoro).

I cinque movimenti che compongono l’album bisogna assimilarli come un singolo monolite, perché questo è un viaggio siderale nel quale si rincorrono le emozioni più profonde e dove il tempo si dilata. Per poi scomparire nel buio scintillante.
La struttura cadenzata nonché articolata delle varie composizioni prende così le distanze dalle maestose distese di gelo a cui ci avevano abituato molti (gloriosi) gruppi black metal provenienti dal Québec. I Miserere Luminis sono invece incandescenti, come la lava di un pianeta infuocato. E questa è la loro vetta indiscussa, disperata, totale e assoluta.

10/03/2026

Tracklist

  1. Les Fleurs De L’Exil    
  2. De Cris & De Cendres  
  3. Aux Bras Des Vagues & Des Vomissures  
  4. À La Douleur De L’Aube       
  5. Dans La Voie De Nos Lumières

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