Model/Actriz - Swan Songs

2026 (True Panther/Dirty Hit)
industrial rock, electro-industrial

La crudezza del debutto “Dogsbody” aveva contribuito a portare i Model/Actriz gradualmente all’attenzione del pubblico, ponendo delle solide basi noise e industrial attraverso le quali i Nostri erano riusciti a creare fin da subito un loro linguaggio personale, mentre il più recente “Pirouette” ci aveva appena (ri)confermato la loro qualità di scrittura e composizione, includendo deviazioni pop e dance e attestandosi a mani basse tra i lavori di spicco dello scorso anno.
L’episodio “Swan Songs” vede il loro ritorno sulla brevissima distanza e comprende tre esperimenti, frutto delle sessioni post-sophomore, il tutto prodotto insieme all’ormai fido collaboratore Seth Manchester (Daughters, Lingua Ignota, Liturgy). A corredo della pubblicazione a sorpresa dell’Ep, è arrivato anche l’annuncio di una nuova, ghiottissima opportunità di ascoltare il quartetto newyorkese in Italia a fine maggio, in occasione della versione primaverile del Poplar, al Mart di Rovereto.

Il cigno nominato nel titolo dell’opera è simbolo di purezza e innocenza, oltre che di solitudine e morte, perfetta metafora delle ombre e degli estremi tra cui si muovono e rimbalzano come schegge impazzite i versi partoriti dalla penna fina e tagliente del frontman Cole Haden, insieme alle note che scaturiscono dagli strumenti dei compari Jack Wetmore (chitarra), Aaron Shapiro (basso) e Ruben Radlauer (batteria).
Ad accogliere l’ascoltatore sono le ritmiche industriali incessanti e vertiginose di “Glassman”, ormai inconfondibile marchio di fabbrica del gruppo di Brooklyn, arricchite da ipnotici risvolti dance; ad essa fa seguito l’oscura e intima ballata “Thank You By Dido”, tanto fragile e struggente quanto inquietante e intensa, che amalgama egregiamente rimandi alle produzioni di Lingua Ignota ed Ethel Cain.

I'm the only one who saw
What my tears made beautiful
They cut the air
Like shattered glass
They bent the trees
Like black ribbons

Il perfetto trittico è chiuso dai rintocchi sordi e dai sobbalzi di “Majesty”, che oscillano tra dolore, rabbia, vendetta e senso di rivalsa, unendo dal punto di vista del sound le due facce della medaglia rappresentate dagli umori descritti nelle due tracce precedenti.
Inutile continuare girarci intorno, i Nostri non sbagliano un colpo, non c’è nient’altro da aggiungere.

01/04/2026

Tracklist

  1. Glassman
  2. Thank You By Dido
  3. Majesty


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